Riceviamo le parole del nostro lettore Mario:

“Segnalazione disservizio – Reparto Ginecologia Ospedale Annunziata
Salve,
con la presente desidero segnalare un episodio spiacevole verificatosi ieri presso il reparto di Ginecologia dell’Ospedale Annunziata.
Mia sorella ha partorito ieri e, nel regolare orario di visita previsto dalle 17:00 alle 18:00, ci siamo recati in ospedale per farle visita.
All’ingresso del reparto siamo stati però fermati da un vigilante che, in modo perentorio e poco incline al dialogo, ci ha impedito l’accesso, o meglio, ad una persona si, ma questa non poteva uscire e dare il cambio ad un altro familiare. Una volta entrata quella persona, era l’unica che poteva effettuare la visita.
Alla porta del reparto è affissa una comunicazione della Direzione Sanitaria che specifica chiaramente come, durante l’orario di visita, sia consentito l’ingresso a una persona. Ed è proprio questo il punto: non comprendiamo quale fosse il problema nel consentire l’alternanza tra familiari, nel pieno rispetto della disposizione indicata, entrando uno per volta nella stanza.
Abbiamo affrontato oltre 60 km all’andata e altrettanti al ritorno, con un’attività commerciale lasciata chiusa per poter essere presenti in un momento così importante. Trovarci davanti a un’interpretazione rigida e discrezionale della norma, senza possibilità di confronto, non è stato piacevole.
Parliamo di un reparto che accoglie eventi felici, come una nascita. Sarebbe auspicabile che, nel rispetto delle regole, vi fosse anche buon senso e umanità nell’applicarle.
I colleghi del vigile fanno entrare una persona per volta, come sembra chiaro dalla regola. Gli altri consentono l’alternanza, purchè ci sia sempre una sola persona per volta nella stanza. Lui invece una persona intende, una persona singola a fascia oraria della visita.
Incomprensibile…
Confidiamo che situazioni simili non abbiano a ripetersi.
Cordiali saluti”
Mario











