Il 27 marzo 2026, alle ore 21:00, al Cineteatro “Garden” di Rende, si potrà assistere ad una nuova creazione targata PALMO, che segna un ulteriore passo nella ormai consolidata tradizione di musical originali prodotti dall’associazione

Dopo il successo di Bretia Regina dei Ribelli, ispirata alla prima donna guerriera della storia occidentale e fondatrice di Cosenza, e di 9 – Il Musical, sulla vita del calciatore Gigi Marulla, PALMO conferma la propria capacità di coniugare narrazione storica, musica, originalità e messaggi socialmente significativi.
Questa volta, PALMO Produzioni presenta, al debutto assoluto, “Jesus – The Great Musical Opera”, una produzione innovativa che unisce linguaggi scenici contemporanei, musica pop-rock internazionale e una narrazione storica inedita della figura di Cristo.
NON UNO SPETTACOLO RELIGIOSO,
NON UNA SEMPLICE RILETTURA DEL VANGELO.
UN’OPERA MUSICALE CONTEMPORANEA CHE FONDE TEATRO,
LIVESHOW , DANZA, CULTURA POP,
IN UN’ESPERIENZA IMMERSIVA DI FORTE IMPATTO VISIVO ED EMOTIVO.
“Jesus – The Great Musical Opera” è un’opera in due atti che rilegge la vicenda di Cristo attraverso una ricercata combinazione di interpretazione, canto dal vivo, danza contemporanea e proiezioni immersive. La drammaturgia, firmata assieme alla regia da Attilio Palermo, con testi riadattati anche da Aldo Scaglione, si sviluppa come un percorso emotivo e simbolico composto da 23 quadri scenici, ciascuno introdotto da citazioni evangeliche e reinterpretate tramite celebri successi pop-rock internazionali.
Una drammaturgia evocativa e non dogmatica, capace di dialogare con credenti e non credenti.
La voce narrativa è in italiano, le canzoni sono in inglese, nella lingua originale delle hit internazionali riadattate e reinterpretate dal vivo. Una narrazione moderna tra musica, visione e contemporaneità. Un kolossal pop-rock che trasforma il Vangelo in un’esperienza visiva, emotiva e contemporanea.
La colonna sonora, diretta dal M° Luigi A. Morrone, propone brani scelti tra i grandi successi della musica mondiale.
Da Kate Bush, ai Queen, dagli Imagine Dragons, David Guetta a Lady Gaga, passando attraverso icone rock come Doors e Pink Floyd, al pop anni ’80 degli Spandau Ballet e Climie Fisher e ai brani più evocativi della storia del pop e del rock; le canzoni diventano strumenti narrativi capaci di tradurre emozioni, conflitti interiori e momenti chiave della storia.
Tra i titoli più significativi:
“Running up that Hill” che racconta la consapevolezza di Maria, a “Gold” che trasforma Erode in un re decadente e autocelebrativo, fino a “Demons”, “Human”, “Judas”, “Like a Prayer”, che rappresentano l’eterna conflittualità tra l’umano e il divino, la potenza del destino che si contrappone alle umane volontà; ogni brano diventa drammaturgia, ogni hit si carica di un nuovo significato simbolico. Accanto alle celebri cover, lo spettacolo presenta anche un brano originale, “Waiting for You”, composto appositamente per l’opera e simbolo della ricerca di senso, attesa e rinascita che conclude il percorso scenico.
UN IMPIANTO COREOGRAFICO E VISIVO DI GRANDE IMPATTO
La direzione coreografica e le coreografie di Mario Palermo costruiscono una partitura fisica che accompagna l’intera opera come un secondo livello narrativo: la danza diventa simbolo, rito, tentazione, ascesa, sentimento collettivo. La danza non è decorazione ma linguaggio narrativo: processioni rituali, tableaux contemporanei, movimenti tribali e urbani che rendono visibile il conflitto tra umano e divino.
Le proiezioni immersive curate da Mario Timpano, insieme a luci sceniche e un uso dinamico dello spazio teatrale, trasformano ogni quadro in un’esperienza visiva autonoma, tra estetica contemporanea e iconografia rielaborata.
UN’ESTETICA ICONICA
Lo spettacolo vede sul palco un ensemble di interpreti, cantanti e danzatori di grande energia e presenza selezionate in tutt’Italia a seguito di accurati casting svoltisi lo scorso maggio. I personaggi sono costruiti come archetipi visivi: i “buoni” segnati da dettagli rosso rubino tra i capelli; le figure oscure caratterizzate da elementi neri nel trucco; l’ensemble come coscienza collettiva in continuo mutamento.
JESUS – Luigi Sprovieri
MARIA – Giorgia Reda
MAGDALENE – Teresa Pecora
GABRIEL – Maria Grazia Barcello
JUDAH / HEROD – Francesco De Rose
LUCIFER– Ilaria Lico
PILATE / LAZARUS – Raffaella Porco
JOSEPH – Aldo Scaglione
CAIAPHAS – Fiore Mendicino
Completano la produzione il piccolo Alfonso Sorrentino, l’ensemble e il corpo di ballo composto da: Alessia Mandoliti, Anna Chiappetta, Naomi D’Alcantera, Fabiola De Rose, Francesco J. Di Nardo, Gialluca Giuliano, Alessia Mazzei e Francesca Mazzei, con cameo di Camilla D’Amico e Domenico Gaccione.
UNA PRODUZIONE CHE PARLA AL PUBBLICO DI OGGI
L’obiettivo della produzione è quello di portare in scena un’opera capace di dialogare con spettatori di ogni età attraverso linguaggi contemporanei, senza intento catechetico ma con una forte attenzione al valore umano, emotivo e culturale della storia narrata.
Il risultato è un’esperienza di teatro musicale che coniuga dimensione rituale, energia moderna, atmosfere cinematografiche e grande impatto emotivo.
PERCHÉ COSENZA
La première del 27 marzo non è soltanto un debutto: è un atto identitario.
Una produzione nata e sviluppata in Calabria che ambisce a superare i confini regionali. Un progetto che mette al centro il territorio come luogo di creazione, non solo di ospitalità. Cosenza diventa così il punto di partenza di un’opera pensata per circuitare, crescere, affermarsi.
UN EVENTO CHE FARÀ DISCUTERE
Non una provocazione, ma un’operazione culturale consapevole.
“Jesus – The Great Musical Opera” si inserisce nel solco delle grandi riletture moderne della figura di Cristo, ma con un’estetica radicalmente estemporanea: arena concert, coreografie rituali, luci architetturali, simbolismi visivi forti. “Jesus – The Great Musical Opera” non lascia indifferenti. Parla ai credenti e ai non credenti. Ai giovani che riconoscono le hit internazionali. Agli adulti che cercano una narrazione emotiva e potente.
È spettacolo, è rito, è concerto, è teatro!
La première del 27 marzo si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione cosentina, con un impatto visivo e musicale inedito per il territorio.
Dettagli e prevendita
I biglietti saranno disponibili tramite circuito autorizzato InPrimafila e Ticket One.










