Hai tirato fuori tutto quello che avevi in palestra. Una bella corsa, qualche serie di pesi, magari una partita a calcetto con gli amici. Il giorno dopo ti svegli e sembra che qualcuno ti abbia passato sopra con un rullo compressore. I dolori muscolari e articolari post allenamento sono il classico prezzo da pagare quando pretendi un po’ di più dal tuo corpo.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi è normale. I muscoli si adattano, le fibre lavorano e quel fastidio è il segnale che stai crescendo. La cattiva è che a volte non sai bene come gestirlo, se continuare ad allenarti o fermarti, se mettere ghiaccio o caldo. Oppure se prendere qualcosa o aspettare che passi da solo.
Hai diverse opzioni, fortunatamente. Puoi iniziare con dare un’occhiata ai comparatori di prezzi. Su https://www.prezzifarmaco.it/, per esempio, trovi offerte su antinfiammatori come Brufen o Okitask, utili quando il dolore chiede una mano in più. Vediamo insieme cosa succede al corpo e come affrontare la situazione senza fare danni.
Perché vengono dolori il giorno dopo l’allenamento
Chiariamo subito che l’acido lattico non c’entra nulla. Per anni ci hanno detto che i muscoli doloranti sono pieni di lattato, ma non è così. L’acido lattico viene smaltito in poche ore, e non giorni. Quello che senti tu 24 o 48 ore dopo è un’altra cosa.
Si chiamano DOMS, dall’inglese Delayed Onset Muscle Soreness, cioè indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata. Succede quando solleciti i muscoli più del solito, o in modo diverso rispetto a quello a cui sono abituati. Le fibre muscolari subiscono dei microtraumi, piccolissime lesioni che scatenano la reazione infiammatoria. È proprio questa che ti fa sentire rigido e dolorante.
Il fenomeno è più evidente se sei un principiante, se riprendi dopo una pausa o se cambi tipo di allenamento. Capita anche agli atleti esperti, non credere, Nessuno è immune. La differenza sta nel come lo vivi e in quanto tempo recuperi.
I dolori muscolari e articolari che compaiono subito durante l’attività, tipo l’eccessivo sollevamento di carichi pesanti, sono un altro paio di maniche. Se senti una fitta improvvisa, un dolore acuto che ti blocca, quello non è normale indolenzimento. Potrebbe esserestiramento o contrattura, ma anche peggio. La regola in questo caso è fermarsi subito e valutare la situazione con calma.
Ghiaccio, riposo o movimento: cosa fare contro il dolore
La prima domanda che tutti si fanno è: mi fermo o posso continuare? Dipende. Se i dolori muscolari e articolari sono sopportabili, puoi allenarti lo stesso, magari lavorando su gruppi muscolari diversi. Se invece il fastidio è forte, meglio dare ai muscoli il tempo di ripararsi.
Riposo non significa divano totale, ma evitare sforzi intensi sulla zona dolorante. Camminare, fare stretching leggero, muoversi senza carico aiuta a mantenere la circolazione attiva e favorisce il recupero. Il completo immobilismo non serve.
Su ghiaccio o caldo il dubbio è legittimo. Nelle prime 24-48 ore il ghiaccio è il migliore amico dei muscoli infiammati. Riduce il gonfiore, lenisce il dolore e calma la reazione infiammatoria. Bastano impacchi di 15-20 minuti, più volte al giorno, con un panno tra ghiaccio e pelle per non bruciare.
Dopo un paio di giorni, se il dolore è ancora presente ma meno acuto, puoi passare al caldo. Puoi scegliere tra borsa d’acqua calda, bagno caldo o con sali o oli essenziali. Il calore rilassa le fibre e aumenta l’afflusso di sangue, portando ossigeno e nutrimenti utili alla riparazione.
Quando serve una mano in più: farmaci e integratori
A volte il riposo e il ghiaccio non bastano. I dolori muscolari e articolari diventano fastidiosi al punto da disturbare il sonno o le normali attività quotidiane. In quei casi, un aiuto esterno può aiutarti.
Gli antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene (Brufen, Okitask e simili), riducono l’infiammazione e calmano il dolore. Sono efficaci, ma non vanno presi a cuor leggero. Lo stomaco, per esempio, non li ama molto. Meglio usarli quando servono davvero, non per ogni piccolo fastidio, e sempre seguendo le dosi consigliate.
Esistono anche prodotti topici, come pomate e gel a base di antinfiammatori o sostanze naturali. Applicati direttamente sulla zona dolorante, hanno meno effetti collaterali sistemici e possono dare sollievo localizzato. L’arnica, per esempio, è un classico della tradizione.
Sugli integratori, il discorso è più sfumato. Magnesio e potassio aiutano se i dolori dipendono da crampi o affaticamento muscolare. Gli omega-3 hanno una leggera azione antinfiammatoria. La curcuma, magari associata al pepe nero per migliorarne l’assorbimento, è un altro aiuto naturale. Gli integratori non fanno però miracoli: supportano, non curano.
Fonti:
www.humanitas.it/news/doms-che-cosa-sono-i-dolori-muscolari-dopo-lallenamento/
www.my-personaltrainer.it/salute/dolori-articolari.html










