Riceviamo le parole della nostra lettrice e concittadina Daniela:

“Oggi voglio provare a chiedere aiuto in un modo insolito, raccontando tramite il web la mia triste storia perché in fondo io ad Anna ed al suo volo d’angelo la capisco sapete…
A quella sensazione che annebbia il cervello ed il cuore,che non fa respirare che annulla… Ogni qualvolta succede un dramma tutti vanno ad esordire con il classico,ma perché non ne ha parlato?? Perche’ non ha chiesto aiuto?!!!
Ora vi racconto il mio chiedere aiuto ed il mio parlarne… Magari il mondo web sarà più clemente del mondo degli umani…
Mi presento, sono Daniela 53anni, single, zitella, una di quelle persone normali, anonime, sicuramente più belle dentro che fuori, con un grande cuore, ma trasparente… mai un fidanzato, mai storie eclatanti, mai un affetto, mai un abbraccio, mai nessuno che ti aspetta a casa…. ed oggi è un po’ una liberazione riuscire soltanto a scriverlo!
Sicuramente per la società sarò sempre una di quelle che non è stata capace nemmeno di farsi una famiglia!! 53 anni unica figlia di genitori anziani, mamma con accenni di Alzheimer, babbo quasi sulla sedia a rotelle…
Sono qui non per chiedere beneficenza, ma per cercare di capire se posso almeno salvare la vita ai miei genitori. Due anni fa si conclude una causa ventennale, quelle cose di malafamiglia, male eredità fatta di cattiverie pure. Dove i miei genitori devono corrispondere 50mila euro tra spese di legali ed altro. Inizia così un calvario assurdo.
Le istituzioni zero, tutto ciò che sembra lecito e legittimo in Italia è legato a milioni di misteri… Da una parte non puoi per l’età, dall’altra per il reddito.
Io precaria, ma fortunatamente con uno stipendio costante da più anni, loro con 1200 euro di pensione in 2, ormai non più finanziabili…..perché vecchi!!!!! L’unica soluzione fattibile sarebbe rinunciare alla casa… Unica e sola proprietà dei miei, unico ricordo, unica conquista di una vita di stenti e sacrifici di un povero operaio….
Per cui siamo caduti nella trappola dell’azzeccagarbugli di turno, il quale ci ha prosciugato sia economicamente che moralmente, ma sempre legalmente, quindi no appello, no ricorso….
Così io con il mio misero stipendio part-time mi attivo una finanziaria, riescono ad aiutarmi 2 cari amici di famiglia per cui si reperiscono in parte questi soldi che vanno direttamente in tribunale, con una restante parte da restituire ratealmente per altri 12 mesi, di soli 500€, dove naturalmente qui le regole del reddito ed anzianità non sono state tenute in considerazione, quello previsto dalla legge non valeva più…
Malgrado tutto non potevo permettermi di aprire nuovamente altro capitolo legale, ormai le nostre finanze non esistono più. Mi rimbocco le maniche, inizio un secondo lavoro con la disperazione addosso, tra cambio location ogni 4 ore e gestione dei turni tra colleghi che, sono sicura, mi guardano schifata, della serie ‘sta befana tutti ste paranoie per avere due lavori… che a volte, non mi vergogno a dirlo, diventano pure tre. Addormento i miei e vado da una signora allettata che ha bisogno di compagnia nel momento libero della sua badante…
Inizio a percepire per un full full full time sui 1300 euro. Devo in qualche modo, seppur nessuno mi faccia pressioni, iniziare a restituire il debito.
Inutile dirvi e raccontarvi la stanchezza, l’ansia, le mortificazioni quotidiane ed il desiderio di farla finita ogni giorno…
Il non avere più vita sociale, il sorridere ad ogni costo quando dentro muori, ma vado avanti, si lavora sempre! Malata, di domenica, nei festivi, inizio a distribuire questo incasso tra tribunale, finanziaria e persone che mi hanno aiutata…
Rimango ogni mese con circa 60 centesimi sul conto… Faccio un po’ di calcoli, un prestito a consolidamento debiti mi potrebbe salvare ed alleggerire.
Procediamo con la PRIMA richiesta, naturalmente con garante non essendo assunta tempo indeterminato, non posso sperare di avere finanziamenti nonostante sia con una posizione limpida e senza segnalazioni. Ok. Il primo garante va ‘ko’, troppo esposto. Ditemi chi non lo è ai tempi d’oggi, tra mutui, finanziamenti, ecc ecc.
Passano 3 mesi, perché su noi, poveri come la merda, le leggi devono essere applicate… Si ripresenta un’altra richiesta, ma a sto giro il garante non ha storico… ma arriva comunque un altro ko.
E lì capisci che non c’è storia, la vita non è per tutti, ma soprattutto non è per chi è solo!!! Parenti inesistenti, pronti solo a giudicare. Così inizi a pensarle tutte…
Con i miei ultimi 47 euro sul conto, a fine marzo, ho comprato un gratta e vinci, che, naturalmente, mi ha solo rubato altri 5€… ed ho attivato una polizza assicurativa sulla vita… intestando i miei come beneficiari. Perché poi ogni tanto provi pure a fregarla sai la vita…
E quando la voglia di farla finita diventa più grande di quella di vivere inizi ad aver paura… Pensi a qualche protezione, verso chi ormai da solo non riesce a proteggersi più.
Pensi a quel bene che i tuoi genitori meritano, ma tu a 53 anni sei una fallita per la società. Non hai uno straccio di lavoro valido, non puoi accedere ad un finaziamento per restituire a chi con amore e senza pensarci due volte ti ha aiutato.
A 53 anni senza un marito senza figli ti prendi le peggio mortificazioni quotidiane con la frase ‘mi dispiace, il tuo profilo è troppo debole, per lei non possiamo fare nulla…’. Ed è lì che inizi a pensare alla tua morte, ed a come se per la tua morte qualcuno pagasse i tuoi genitori, loro concluderebbero la loro vita senza sacrifici, ne hanno fatti troppi.
Ma poi pensi ‘e senza di me chi me li cura? Chi li accarezza al posto mio? Chi nei miei giorni liberi li porta a fare una passeggiata??? Chi gli compra il loro gelato preferito…?’. Ed allora il coraggio che ha avuto Anna viene meno… Ma la senti vicino, la senti parte di te, capisci come sia tutto un attimo.
E nuovamente allora provi a lottare, non per te stessa, ma per chi per te sarebbe passato tra le fiamme!!! Sempre da sola, perchè a me la fortuna di essere accompagnata nelle lotte come nelle gioie, se ce ne fossero state, non è toccata. E da soli è tutto più difficile. Tutti fanno finta di non capire, ti giudicano, si, sei giudicata, perchè essere poveri e non riuscire ad avere beni di valore a cui attingere è un torto una vergogna…
Lavori tutto il giorno, possibile non hai soldi da parte??? Possibile non esistano enti ed associazioni che possano supportare gente che come me è nella disperazione??? Perchè sono sicura tante persone si riconoscono in me…
Possibile che lo stato preferisca che le persone si tolgano la vita a furia di porte sbattute in faccia e che non muova un dito??? Possibile non esista un fondo sociale dove le persone per bene che non hanno problemi con la giustizia non possano accedere??? Possibile che la mia unica colpa è non avere un lavoro a tempo indeterminato??? Nonostante un reddito che mi permette di pagare una rata…
Che tristezza, che vite sprecate che si sono dedicate ad essere persone giuste, sane, di grandi valori, dove gli atti impuri non li hanno toccati….
Ed arrivi allora a pensare che forse dovresti imparare a rubare propio fisicamente… ma anche in quello non sei capace, malgrado tutto. E prendi coraggio allora ed usi il web non per chiedere una donazione o regalo, ma chiedi una mano a chi potrebbe, magari perchè ricoprono una posizione più consona della mia.
Un imprenditore, un ricco benefattore, un’associazione, un ente, chiunque può darmi l’opportunità di accedere ad un qualsiasi finanziamento o altra formula simile, in modo da pagare un’unica rata, estinguere e restituire quanto dovuto a chi ha davvero fatto un gesto di un inestimabile bontà verso di me.
Confido per l’ultima volta in quel qualcosa di bello che possa capitare pure a me… che purtroppo non ha tante cose belle da raccontare…
Ed auguro a tutti la gioia di avere vicino qualcuno di importante, affinché possa dividere le proprie pene con qualcuno. Perchè insieme tutto pesa la metà!!!
GRAZIE, con affetto Daniela.”










