“La Calabria non è il terzo mondo”: la lettera che ringrazia i medici dell’Annunziata

Una testimonianza intensa, carica di gratitudine e umanità, arrivata nelle scorse ore alla nostra redazione. A scriverla è Paola Napoli, che ha voluto raccontare pubblicamente la sua esperienza vissuta accanto al marito nel reparto di Chirurgia Generale dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza.
Parole che vanno oltre il semplice ringraziamento. Nel racconto della signora emerge un volto di una sanità fatta di professionalità, competenza e vicinanza umana:
“Alla Chirurgia Generale dell’ospedale di Cosenza oggi va il mio grazie. Il 15 agosto 2025 mio marito è stato ricoverato con una diagnosi che sembrava quasi una sentenza. Nonostante i tanti suggerimenti ricevuti di andare altrove, perché ‘la Calabria è il terzo mondo’, abbiamo deciso di fidarci ancora una volta di questo reparto.
Per me non era la prima esperienza qui. Dieci anni fa era toccato a mio padre. Oggi ho ritrovato il dottor Roberto Perri che allora affiancava il suo papà, lo straordinario Tonino Perri, scomparso recentemente e ancora ricordato con grande affetto.
Oggi, guidati dal professor Bruno Nardo, operano anche con tecniche robotiche e sono riusciti prima a darci speranza e poi a risolvere una situazione che sembrava senza soluzione.
Non voglio entrare nei dettagli del percorso e delle difficoltà affrontate, ma qualche giorno fa si è concluso un cammino lungo e complicato.
Grazie alla professionalità e all’umanità di tutto il personale medico e paramedico, che ci ha fatto sentire al sicuro, accolti, compresi e mai soli. Tutti, nessuno escluso”.
Paola Napoli
Una lettera che restituisce dignità e valore al lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari che, spesso lontano dai riflettori, continuano a prestare un servizio fondamentale per il territorio cosentino.










