Rende, partecipazione e riflessione alla presentazione de “Il grande inganno della felicità”

Venerdì 5 giugno 2026, presso la Sala Tokyo del Museo del Presente di Rende, si è svolta la presentazione del libro Il grande inganno della felicità di Ines De Luca, promossa dalle associazioni Agorà ETS, presieduta da Evelina Cascardo, e AlterEgo ASC, guidata da Francesca Lo Celso

A moderare l’incontro è stato Andrea Gargano che, con competenza e vivacità, ha guidato il dialogo tra relatori e pubblico in un pomeriggio dedicato a uno dei temi più universali e affascinanti dell’esperienza umana: la felicità.

Ad aprire gli interventi è stato Francesco Scaglione, che ha proposto una riflessione a partire dall’etimologia della parola “felicità”, soffermandosi poi sul concetto di Eudaimonia, cardine del pensiero filosofico classico.

Successivamente Andrea Gargano ha introdotto Letizia Lucio, incuriosito dalla clessidra che la relatrice aveva portato con sé per avviare il proprio intervento. Proprio da quel simbolo è nata una riflessione sul tempo e sui luoghi presenti nel libro, elementi che accompagnano il percorso della protagonista e la sua ricerca interiore.

A seguire, il moderatore ha rivolto una calorosa presentazione a Mariateresa Buccieri, che ha analizzato lo stile linguistico dell’autrice, evidenziandone le peculiarità espressive e mettendolo in relazione con autori italiani e stranieri che, in modi diversi, hanno affrontato il tema della ricerca della felicità e del senso dell’esistenza.

L’ultimo intervento è stato affidato a Ines De Luca che, visibilmente emozionata, ha raccontato al pubblico le ragioni profonde che l’hanno spinta a scrivere il libro e a confrontarsi con un argomento tanto complesso quanto vicino alla sensibilità di ciascuno.

Particolarmente apprezzato è stato il momento dedicato alla lettura di un brano dell’opera, affidato a sorpresa alla giovane e talentuosa Giada Imbrogno che, con la sua voce calda e coinvolgente, ha saputo regalare al testo tutta la sua intensità emotiva.

L’incontro si è concluso tra gli applausi di un pubblico numeroso e attento. I saluti finali hanno lasciato spazio a un brindisi conviviale e a un arrivederci al prossimo libro, nel segno della cultura, della condivisione e del dialogo.

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