Cinque sezioni dedicate alla poesia e un omaggio a una delle figure culturali più significative del panorama cosentino e calabrese

Letterato di grande umiltà nonché poeta e traduttore che donò a Marano Principato un nuovo respiro culturale e rinnovato. Al 111° anniversario dalla nascita di Annunziato Presta, la Casa delle Culture di Marano Principato rende omaggio al poeta con la seconda edizione del Premio di Poesia “Annunziato Presta”. Un premio rivolto ai giovani studenti e non solo, per celebrare il patrimonio immateriale della letteratura, articolato in cinque sezioni dedicate alla poesia in lingua italiana, alla poesia in vernacolo, alla poesia in lingua greca e latina e alla poesia religiosa.
La cerimonia di premiazione, in programma il 14 giugno, sarà anche un momento di riflessione sul valore della cultura da infondere alle nuove generazioni.
Un’iniziativa nata dall’intuizione di Daniele Bilotto, presidente della Casa delle Culture di Marano Principato, impegnato nella valorizzazione delle figure culturali di spicco nel panorama cosentino e calabrese, coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola e della ricerca. Sarà proprio Daniele Bilotto ad aprire l’evento al fianco del sindaco di Marano Principato, Pino Salerno, a cui seguiranno gli interventi della dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, professoressa Loredana Giannicola, don Emilio Antonio Salatino, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco di Sales” di Rende, il professor Antonio Tucci, direttore dell’Archivio Storico Diocesano “Luigi Intrieri” di Cosenza, il professor Antonello Savaglio, storico e componente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, e il professor Flavio Nimpo, docente di Lingue Classiche presso il Liceo “B. Telesio” di Cosenza.
Veri protagonisti saranno i giovani premiati delle singole sezioni, a cui verrà consegnata una targa o la menzione giuria. Al premio assoluto andrà l’opera del maestro Francesco Minuti.
Un evento che ridà luce ad una figura di grande spessore culturale, giovando della sensibilità artistica dei giovani come faro rinnovato del panorama letterario calabrese.











