Sila – Dal furto delle mucche alla rinascita della speranza: la solidarietà che sta aiutando Giuseppe

Riportiamo il racconto e l’appello che abbiamo ricevuto in queste ore, del quale si sono occupate anche “Le Iene”

CAMPANA (CS) – Nella notte tra il 3 e il 4 maggio scorso, nelle campagne di Campana, il furto di nove mucche dall’azienda agricola di Giuseppe Ioverno ha provocato non soltanto un grave danno economico, ma una profonda ferita umana e affettiva.

Per Giuseppe, infatti, quelle mucche erano molto più di semplici animali da allevamento. Ognuna aveva un nome e un posto speciale nella sua vita. Le accudiva quotidianamente e, quando le chiamava, ciascuna si girava riconoscendo il proprio nome. Un rapporto costruito negli anni che rende ancora oggi particolarmente dolorosa la loro perdita.

La vicenda ha suscitato commozione in tutto il territorio, mobilitando persone comuni, imprenditori e associazioni. Tra queste, l’Associazione VESCA, presieduta dall’Avv. Pino Flotta, realtà impegnata da anni nella promozione della cultura della legalità e nella tutela delle fasce più fragili della società. L’associazione opera quotidianamente su temi di grande rilevanza sociale come il contrasto al bullismo, alla violenza sulle donne, alla violenza di genere, all’emarginazione sociale e a tutte quelle situazioni in cui la solidarietà può rappresentare uno strumento concreto di aiuto e inclusione.

Determinante è stato l’interessamento della segretaria dell’associazione, Avv. Luigina Diletto, che ha voluto recarsi personalmente a Campana per conoscere Giuseppe e verificare direttamente la situazione. Da quella visita è nata l’idea di avviare una raccolta fondi finalizzata a restituire, almeno in parte, ciò che gli era stato sottratto.

La risposta non si è fatta attendere. Grazie alla generosità di cittadini, professionisti, imprenditori e associazioni, il primo importante risultato è arrivato da Isernia, dove l’azienda agricola di Luciano Rienzi e della moglie Carmela ha donato una mucca da latte, sostenendo anche le spese di trasporto. Un gesto che ha consentito di dare immediato sostegno ai tre vitellini rimasti senza le proprie madri.

In segno di riconoscenza, Giuseppe ha deciso di chiamare la mucca Martina, come l’unica figlia della famiglia Rienzi.

La campagna solidale è poi proseguita con successo e, grazie alle donazioni raccolte dall’Associazione VESCA, è stato possibile acquistare una seconda mucca. Anche in questo caso Giuseppe ha voluto attribuirle un nome speciale: Luigina, per ringraziare l’Avv. Luigina Diletto dell’impegno e della vicinanza dimostrati fin dai primi giorni.

L’obiettivo dell’associazione è quello di continuare questo percorso di solidarietà per aiutare Giuseppe a ricostruire il proprio allevamento e a colmare quel vuoto che il furto ha lasciato nella sua vita, non solo dal punto di vista economico ma soprattutto affettivo.

Fin dall’inizio l’Associazione VESCA ha documentato ogni fase dell’iniziativa attraverso la propria pagina Facebook, dove è possibile ripercorrere quasi in tempo reale l’intera vicenda, dagli appelli iniziali fino ai risultati ottenuti grazie alla generosità di tante persone.

Una testimonianza concreta di come la solidarietà, quando diventa azione, possa trasformare una storia di dolore in un percorso di speranza.

La raccolta fondi resta aperta. Perché anche il più piccolo contributo può fare la differenza e aiutare Giuseppe a ritrovare, passo dopo passo, quella serenità che gli è stata strappata nella notte tra il 3 e il 4 maggio.

Chi volesse contribuire, questi sono i riferimenti:

L’IBAN: IT15V0306909606100000194419
Intestazione: Volontari dell’economia sociale, culturale e ambientale
Causale: ‘Una mucca per Giuseppe – Nome Cognome del donatore

Qui il video realizzato dall’Associazione: Associazione VESCA

Invece il servizio realizzato da “Le Iene” lo potete vedere qui: Chi ha rubato le mucche di Giuseppe, ragazzo autistico?

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