Il ritrovamento di questo micro-manganello su una veranda di alcuni militanti dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) ha immediatamente fatto scattare l’allarme

“Le indagini della Digos escludono la pista neofascista: a lanciare il gadget con il volto del Duce contro alcuni militanti dell’Anpi Presila è stato un bambino. Resta però la domanda più inquietante: come può un simbolo della violenza squadrista finire tra le mani di uno scolaro?”
Fonte e articolo completo: CosenzaChannel.it











