Lettere 2.0: “Piscina chiusa, playoff a rischio: i giovani della pallanuoto lasciati senza allenamento nel momento decisivo.”

Riceviamo lo sfogo del nostro lettore Francesco:

Ph. Francesco Albino

Ho letto con amarezza l’articolo sul declino della piscina comunale di Cosenza.
Oggi mio figlio Claudio, come tanti altri ragazzi della squadra di pallanuoto, non potrà allenarsi mentre sta preparando i playoff che potrebbero portare la squadra a conquistare la Serie B.

Quello che trovo vergognoso non è soltanto il disagio organizzativo, ma il messaggio che si sta dando a questi giovani atleti. Ragazzi che ogni giorno fanno sacrifici enormi per inseguire una passione. Ragazzi che rinunciano alle uscite del sabato sera perché la domenica hanno una partita importante. Ragazzi che rinunciano persino alle gite scolastiche per non perdere un allenamento.

La loro giornata spesso inizia a scuola e prosegue senza sosta: alle 14 entrano in piscina, rientrano a casa nel tardo pomeriggio, studiano, cenano e poi tornano nuovamente ad allenarsi fino alle 23. Una routine fatta di impegno, disciplina e responsabilità, qualità che dovrebbero essere sostenute e valorizzate da tutta la comunità.

Oggi, invece, questi ragazzi si vedono privati della possibilità di allenarsi proprio nel momento più importante della stagione.
Non stiamo parlando soltanto di una piscina. Stiamo parlando di giovani che credono nello sport, che rappresentano la nostra città e che meritano rispetto.

Chi ha responsabilità intervenga al più presto. Perché il tempo perso da questi ragazzi non torna più.

Francesco Albino

Subscribe to Our Newsletter

Keep in touch with our news & offers

Enjoy Unlimited Digital Access

Read trusted, award-winning journalism. Just $2 for 6 months.
Already a subscriber?
Condividi il post