Si rafforza la presenza di Banca Mediolanum in Calabria con l’apertura del nuovo ufficio dei consulenti finanziari a Rende.

La cerimonia di inaugurazione si terrà giovedì 18 giugno alle ore 16:30 in via Kennedy 53/D, alla presenza del Presidente Giovanni Pirovano, della Vicepresidente Sara Doris e del Regional Manager Ugo Lombardi.
La prossima apertura si inserisce nel percorso di consolidamento della presenza della Banca in Calabria. Il nuovo presidio intende offrire un punto di riferimento stabile per i cittadini e le famiglie, favorendo un accesso diretto a servizi di consulenza finanziaria orientati alla gestione e valorizzazione del risparmio.
Particolare attenzione è rivolta anche agli imprenditori della città e della regione ai quali la Banca offre un approccio integrato di servizi finanziari.
Complessivamente, Banca Mediolanum opera in Calabria con 178 consulenti finanziari distribuiti in 14 uffici. Nella provincia di Cosenza sono presenti 7 uffici per un totale di 90 consulenti finanziari, di cui 16 nel nuovo ufficio di Rende.
Nella stessa serata, evento a Cosenza: “Visionari – La Banca al servizio delle Persone”, presso Conference Hall “Pierluigi Nervi – San Francesco di Paola” in via Umberto I 2C a Cosenza, alle ore 19:30.

Stimolata dal conferimento del Premio Amadeo Peter Giannini per l’Etica e il Patrimonio Italiano, Banca Mediolanum dà vita a un ciclo di 12 serate dedicate ai clienti, pensate come un percorso di storie e visioni sul significato contemporaneo del “fare banca”.
Non un semplice calendario di incontri, ma un itinerario narrativo che mette in dialogo memoria e visione, intrecciando testimonianze, esperienze e prospettive sul ruolo dell’istituzione bancaria nel tempo presente.
Al centro del progetto, la partecipazione di Sara Doris e Giovanni Pirovano, mentre la scrittrice Allegra Groppelli accompagnerà gli appuntamenti come voce guida, costruendo un filo narrativo capace di favorire un ascolto condiviso e una partecipazione naturale del pubblico.
Il format si inserisce in continuità con l’esperienza avviata nel 2024 con “Ennio, mio padre”, di cui rappresenta un’evoluzione: non più soltanto racconto biografico e testimoniale, ma ampliamento dello sguardo verso una genealogia di pensiero che unisce Ennio Doris e Amadeo Peter Giannini. Due figure lontane nel tempo, ma affini nella sostanza: l’idea che la banca non sia soltanto infrastruttura finanziaria, bensì dispositivo sociale, costruito sulla fiducia e orientato alla vita delle persone.
«Questa serie di incontri nasce dal desiderio di continuare a raccontare non solo la storia di mio padre, ma soprattutto la sua visione», afferma Sara Doris, vicepresidente di Banca Mediolanum. «Una visione che trova una risonanza, profonda e di valore, nell’idea che la banca esista per accompagnare le persone nelle loro scelte di vita, non solo economiche».
In questa prospettiva, il ciclo di incontri diventa occasione per tornare a interrogare il significato contemporaneo del “fare banca”: un modello che Banca Mediolanum descrive come centrato sulla persona, e fondato su fiducia, responsabilità e relazione.
«Il Premio Giannini rappresenta un riconoscimento importante perché valorizza un’idea di banca etica e vicina alle persone», dichiara Giovanni Pirovano, presidente di Banca Mediolanum. «Con questo nuovo format intendiamo dare continuità a una promessa: raccontare cosa significa, oggi, essere una banca che pone il cliente al centro non come slogan, ma come impegno costante di lavoro».
Il risultato è un format che si colloca a metà tra evento e laboratorio culturale: non una celebrazione, ma un esercizio di pensiero sul ruolo della banca nella costruzione del legame tra economia e società.










