Caso piscina comunale: la struttura risponde alle denunce dei genitori

Riceviamo la seguente replica da parte della struttura:

Gentili genitori,
desideriamo rivolgerci direttamente a voi, che ogni giorno accompagnate e sostenete i vostri figli nel loro percorso sportivo, per fornire alcune informazioni e chiarimenti che riteniamo doverosi. I genitori, del resto, rivestono un ruolo chiave nello svolgimento della pratica sportiva dei loro figli ed è corretto, quindi, informarli piuttosto che strumentalizzarli.

La società di gestione dell’impianto è da sempre vicina allo sport, ai giovani, agli atleti e alle esigenze delle famiglie. Siamo profondamente convinti che lo sport rappresenti uno straordinario strumento di crescita personale, educazione, inclusione sociale e formazione dei valori che accompagnano i ragazzi per tutta la vita: il rispetto delle regole, il sacrificio, il senso di squadra, l’impegno e la capacità di affrontare le difficoltà.

Proprio in ragione dell’importanza che attribuiamo allo sport e al suo ruolo nella comunità, la squadra femminile di pallanuoto di Serie A1, che rappresenta la città ai massimi livelli nazionali, ha svolto quest’anno la propria attività di allenamento e disputa le gare senza alcun costo per l’utilizzo dell’impianto. Si tratta di una scelta che testimonia concretamente il sostegno che la struttura riserva alle eccellenze sportive del territorio.

Tuttavia, non è possibile estendere tale modalità a tutte le società e a tutti gli atleti. La gestione di un impianto natatorio comporta infatti costi molto elevati, legati al personale, alla manutenzione, all’energia, alla sicurezza e ai servizi necessari per garantire strutture efficienti e adeguate. Per questo motivo, così come le famiglie corrispondono una quota alle società sportive per consentire ai propri figli di svolgere l’attività agonistica e formativa, anche le società sportive devono contribuire ai costi dell’impianto attraverso il pagamento degli spazi acqua utilizzati.

Desideriamo inoltre ricordare che, pur essendo terminata la stagione programmata lo scorso 8 giugno, è stato comunque consentito alle società sportive di proseguire gli allenamenti fino alla scorsa settimana. Una scelta assunta proprio per venire incontro alle esigenze degli atleti e delle famiglie, nonostante in alcuni casi gli accordi sottoscritti con le società Aqa e Cosenza Pallanuoto non siano stati pienamente rispettati, pur a fronte di condizioni economiche particolarmente favorevoli e di tariffe notevolmente inferiori a quelle normalmente applicate dal mercato.

È importante precisare che l’impianto è attualmente regolarmente aperto e operativo attraverso la piscina scoperta. La sospensione delle attività per due giornate è stata determinata esclusivamente da esigenze organizzative. Infatti, soltanto nella giornata di venerdì scorso è pervenuta da parte delle società AQA e Cosenza Pallanuoto la richiesta di assegnazione degli spazi acqua nella piscina scoperta.

Considerata la presenza di più società sportive che utilizzano l’impianto, si è reso indispensabile dedicare il tempo necessario alla definizione di una programmazione equilibrata degli spazi e dei relativi costi, nel rispetto di tutti. Per questo motivo è stata effettuata una breve pausa organizzativa, al termine della quale la struttura è rimasta e continua a rimanere pienamente disponibile. La piscina è aperta e gli spazi sono a disposizione di tutte le società che operano nel rispetto delle regole e degli accordi previsti. Sappiamo bene quanto le famiglie siano vicine allo sport e quanto partecipino con passione e sacrificio alle attività dei propri figli. Per questo comprendiamo perfettamente la delusione di molti genitori per l’annullamento del Meeting Città di Cosenza, appuntamento che negli anni ha rappresentato un importante momento di sport e aggregazione.

Proprio per rispetto nei confronti delle famiglie, riteniamo corretto chiarire che l’annullamento della manifestazione non può essere attribuito alla gestione dell’impianto né a presunti problemi relativi alla temperatura dell’acqua. La società di gestione aveva infatti garantito il rispetto dei parametri necessari allo svolgimento delle gare e aveva richiesto formalmente agli enti competenti di effettuare tutte le verifiche necessarie per accertarne la regolarità. L’annullamento è intervenuto successivamente per motivazioni che non possono essere riconducibili al riscaldamento dell’acqua.

Tra gli elementi emersi vi è anche una partecipazione notevolmente inferiore rispetto alle edizioni del passato, che avevano registrato la presenza di circa mille atleti, mentre quest’anno gli iscritti risultavano essere poco più di cento.

Il nostro obiettivo, in conclusione, resta quello di garantire a tutti gli atleti le migliori condizioni possibili per praticare sport, nel rispetto delle regole, della sostenibilità gestionale e degli accordi assunti da tutte le parti coinvolte.

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