C’è una magia nuova che corre tra i rami alti della pineta di Sibari

Se fino a ieri eravamo abituati ad alzare gli occhi al cielo per ammirare il maestoso e ormai storico ritorno della cicogna bianca, che ha scelto la Piana di Sibari e i suoi tralicci per nidificare e dare alla luce i suoi piccoli, oggi la natura ci regala un altro miracolo di biodiversità.
Dalle fitte foreste del Pollino e della Sila, un piccolo, acrobatico e spettacolare abitante ha deciso di scendere a valle e prendersi la scena: lo Scoiattolo nero meridionale.
Non parliamo di un comune scoiattolo. Quello che oggi salta da un pino all’altro a Sibari è un vero e proprio gioiello endemico, una specie unica al mondo che vive esclusivamente nei boschi di Calabria e Basilicata.
A lungo considerato una semplice variante dello scoiattolo comune, la scienza lo ha finalmente riconosciuto per quello che è: una specie a sé stante, caratterizzata da una splendida pelliccia nero- lucida e un ventre bianco candido che crea un contrasto cromatico mozzafiato mentre si muove fulmineo tra la macchia mediterranea.
L’arrivo dello scoiattolo nero nella Pineta di Sibari è un evento di straordinaria portata ecologica. Dimostra che la natura, se protetta e rispettata, sa riprendersi i suoi spazi, creando corridoi verdi che collegano le vette degli Appennini fino alle coste dello Jonio.
L’incontro inedito tra mare, cicogne e scoiattoli.
La cartolina perfetta di Sibari oggi.
In alto, nel cielo, il volo elegante e silenzioso della cicogna bianca; sotto, tra le chiome dei pini marittimi e il profumo di resina e salsedine, il guizzo rapido e lo sguardo curioso dello scoiattolo nero.
Un binomio spettacolare che trasforma Sibari in una vera e propria capitale della biodiversità.
Un invito a camminare a testa in su, in silenzio, per lasciarsi meravigliare da uno spettacolo che solo questa terra sa regalare.
Anna Maria Schifino










