Uno sfogo carico di amarezza, ma anche un appello al senso civico di chi potrebbe aver visto qualcosa.

È quello che una nostra lettrice ha deciso di affidarci, dopo quanto accaduto alla figlia nel parcheggio dell’Università della Calabria.
La giovane si era recata all’Unical nella mattinata di ieri, mercoledì 8 luglio, per sostenere un esame universitario. Aveva parcheggiato la propria auto nel parcheggio del Cubo 17A, in viale delle Scienze, intorno alle ore 9. Al termine della prova, verso le 15, è tornata al veicolo trovandolo pesantemente danneggiato.
Secondo quanto raccontato dalla madre, non si sarebbe trattato di un semplice graffio o di un lieve urto durante una manovra, ma di un danno evidente, tale da far pensare a un impatto importante. Chi lo avrebbe provocato, però, si sarebbe allontanato senza lasciare alcun recapito o assumersi le proprie responsabilità.
«Sono sconvolta da che gente c’è in giro. Mia figlia era andata all’università soltanto per sostenere un esame e, quando è tornata alla macchina, l’ha trovata gravemente danneggiata.
Non riesco a comprendere come si possa provocare un danno del genere e andare via facendo finta di nulla. Non parliamo di un banale urto, ma di qualcosa di ben visibile.
Abbiamo già richiesto le immagini delle telecamere presenti nella zona e confidiamo che possano aiutarci a risalire al responsabile. Nel frattempo, però, voglio lanciare un appello: se qualcuno ha visto qualcosa, oppure se qualche genitore dovesse venire a conoscenza del fatto che il proprio figlio o la propria figlia ha causato questo incidente, chiedo un gesto di civiltà.
Farsi avanti spontaneamente sarebbe la cosa più giusta da fare.»
La famiglia, infatti, ha già avviato la richiesta per acquisire le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nell’area, nella speranza che possano fornire elementi utili all’identificazione del veicolo responsabile.
L’appello resta però rivolto a chiunque fosse presente nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 15. Un testimone potrebbe rivelarsi determinante per fare chiarezza sull’accaduto e permettere di individuare chi, dopo aver causato il danno, ha scelto di allontanarsi senza assumersi le proprie responsabilità.










