Viaggiare 2.0: “7 paesi che vorremmo visitare… grazie al Mondiale di Calcio”

Nuovo appuntamento con la nostra rubrica “Viaggiare 2.0”, a cura del team di “Non Solo Viaggi” di Rende, dedicata, appunto, al mondo travel.

La Spagna vince il Mondiale, ma la vera scoperta sono i Paesi dietro ogni maglia

Dalle spiagge di Capo Verde alle cupole di Samarcanda: sette destinazioni non europee rese protagoniste dal calcio. A cura di Non Solo Viaggi – Rende

La Spagna ha conquistato la Coppa, ma il Mondiale 2026 ha dimostrato ancora una volta che dietro ogni maglia esiste un Paese da conoscere. Il calcio può diventare un vero atlante geografico, capace di portarci dalle spiagge di Capo Verde alle cupole di Samarcanda, dai colori di Curaçao fino al silenzio del Wadi Rum.

Ed è forse proprio questa la parte più bella dei Mondiali: non soltanto le partite, i gol e le grandi nazionali, ma la possibilità di scoprire nuovi popoli, culture lontane, tradizioni, cucine e destinazioni che fino a poche settimane prima conoscevamo soltanto attraverso una bandiera.

Ogni incontro può accendere una curiosità. Dove si trova Curaçao? Come si vive nelle isole di Capo Verde? Cosa si mangia in Senegal? Come sono le antiche città dell’Uzbekistan?

Da una semplice partita può nascere il desiderio di partire e di trasformare un nome letto sul tabellone in una vera esperienza di viaggio.

La Spagna, campione del mondo e grande protagonista dell’estate turistica 2026, resta una delle destinazioni più amate. Ma il Mondiale invita anche ad andare oltre le mete più conosciute.

Tra debutti storici e nazionali emergenti, abbiamo scelto sette Paesi non europei da scoprire attraverso il mare, i paesaggi, la cultura e il cibo.

Capo Verde: molto più di una vacanza al mare 📍

La storica partecipazione di Capo Verde al Mondiale ha acceso i riflettori su uno dei piccoli grandi tesori dell’Oceano Atlantico. Un arcipelago capace di cambiare volto da un’isola all’altra, alternando spiagge tropicali, paesaggi vulcanici, musica e tradizioni africane.

Mare

Sal e Boa Vista sono le isole più conosciute per le lunghe spiagge di sabbia dorata e il mare cristallino. Santa Maria, sull’isola di Sal, è perfetta per nuotare, fare snorkeling, praticare sport acquatici o partecipare a un’escursione in catamarano.

Boa Vista mostra invece un volto più selvaggio, con dune, spiagge quasi deserte e chilometri di costa incontaminata. In alcuni periodi dell’anno è possibile partecipare anche a escursioni dedicate all’osservazione delle tartarughe marine.

Paesaggi unici

Ogni isola offre scenari completamente diversi. Sal e Boa Vista sono caratterizzate da dune, saline e territori desertici, mentre Santo Antão è verde, montuosa e attraversata da spettacolari sentieri per il trekking.

Tra i luoghi più particolari ci sono Pedra de Lume, un antico cratere vulcanico trasformato in salina, e la Valle di Paul, ricca di villaggi, coltivazioni tropicali e panorami spettacolari.

Cultura

Mindelo, sull’isola di São Vicente, è considerata la capitale culturale dell’arcipelago. Nei suoi mercati, nei locali e nelle strade si respira la tradizione della morna, il genere musicale reso celebre nel mondo da Cesária Évora.

Uno degli aspetti più belli del viaggio è la “morabeza”, parola utilizzata per descrivere la gentilezza, l’accoglienza e il calore del popolo capoverdiano.

Cibo

Il piatto simbolo è la cachupa, una ricetta preparata con mais, fagioli, verdure e, a seconda delle varianti, carne o pesce.

Da provare anche il tonno, l’aragosta, il pesce fresco alla griglia e il grogue, il tradizionale distillato ottenuto dalla canna da zucchero.

Consiglio pratico: per conoscere il vero volto di Capo Verde è preferibile combinare almeno due isole, organizzando in anticipo voli interni e collegamenti marittimi.

Uzbekistan: nel cuore dell’antica Via della Seta 📍

L’Uzbekistan è stata una delle nazionali emergenti capaci di incuriosire il pubblico del Mondiale. Dietro quella maglia si trova un Paese ricco di città monumentali, mercati, deserti e tradizioni millenarie.

Mare e natura

L’Uzbekistan non ha sbocchi sul mare, ma offre comunque luoghi legati all’acqua e alla natura.

Il Lago Charvak, non lontano da Tashkent, è circondato dalle montagne ed è frequentato nei mesi estivi per nuotare, rilassarsi e praticare attività all’aria aperta.

Completamente diverso è il territorio dell’antico Lago d’Aral, oggi diventato uno dei simboli più impressionanti delle trasformazioni ambientali del nostro pianeta.

Paesaggi unici

Le cupole azzurre, i mosaici e le grandi madrase di Samarcanda rappresentano alcune delle immagini più spettacolari dell’Asia centrale.

Il viaggio prosegue tra le mura di Khiva, i vicoli e i mercati di Bukhara e il deserto del Kyzylkum, dove è possibile dormire in una yurta e osservare il cielo stellato lontano dalle luci delle città.

Cultura

Per secoli l’Uzbekistan è stato uno dei principali crocevia della Via della Seta. Mercanti e viaggiatori attraversavano queste terre trasportando spezie, stoffe, idee e culture differenti.

La Piazza Registan di Samarcanda, i bazar di Bukhara e la città fortificata di Khiva raccontano ancora oggi questa straordinaria storia.

Cibo

Il piatto nazionale è il plov, preparato con riso, carne, cipolle, carote e spezie.

Da assaggiare anche i manti, grandi ravioli ripieni, gli spiedini shashlik e il tradizionale pane uzbeko, spesso decorato a mano e cotto nei caratteristici forni di argilla.

Consiglio pratico: durante l’estate le temperature possono essere molto elevate. Le visite alle città e ai monumenti vanno organizzate preferibilmente al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

Curaçao: il volto colorato dei Caraibi 📍

La partecipazione di Curaçao ha permesso a molti spettatori di scoprire una piccola isola caraibica situata al largo delle coste del Venezuela, capace di unire mare, natura e influenze culturali provenienti da diversi continenti.

Mare

Curaçao è famosa per le sue baie raccolte, le acque trasparenti e i fondali facilmente accessibili dalla riva.

Le spiagge di Grote Knip, Cas Abao e Playa Lagun sono ideali per nuotare e fare snorkeling. In alcune zone è possibile osservare le tartarughe marine anche a poca distanza dalla spiaggia.

Una delle escursioni più belle conduce a Klein Curaçao, una piccola isola disabitata caratterizzata da sabbia bianca, mare turchese e un antico faro.

Paesaggi unici

La costa occidentale alterna baie, pareti rocciose e vegetazione tropicale.

Il Christoffel National Park protegge la zona più alta dell’isola, mentre il parco di Shete Boka offre grotte marine, scogliere e onde che si infrangono con grande forza sulle rocce.

Cultura

La capitale Willemstad è famosa per le facciate colorate dei quartieri di Punda e Otrobanda, diventate il simbolo dell’isola.

La cultura locale nasce dall’incontro tra influenze africane, caraibiche, sudamericane ed europee. Tra le lingue più diffuse c’è il papiamento, insieme all’olandese, all’inglese e allo spagnolo.

Cibo

Una delle specialità più particolari è il keshi yená, formaggio ripieno di carne, verdure e spezie.

Al mercato Marshe Bieuw si possono assaggiare pesce, riso, platano, stufati e numerosi piatti preparati secondo la tradizione locale.

Consiglio pratico: noleggiare un’automobile è il modo migliore per raggiungere le spiagge e i parchi naturali, organizzando liberamente le giornate.

Senegal: il Paese della teranga 📍

Il Senegal ha confermato sul campo la crescita del calcio africano. Fuori dagli stadi si scopre invece una destinazione ricca di spiagge, musica, storia, natura e grande ospitalità.

Mare

La Petite Côte offre spiagge, villaggi di pescatori e località turistiche come Saly e Somone.

Più a sud si trova la regione della Casamance, famosa per le spiagge di Cap Skirring, la vegetazione tropicale e un’atmosfera più rilassata e autentica.

Paesaggi unici

Il Delta del Sine-Saloum è uno degli ambienti naturali più affascinanti del Paese. Può essere esplorato in piroga, navigando tra mangrovie, lagune, isole e piccoli villaggi.

Un altro luogo conosciuto è il Lago Rosa, che in particolari condizioni può assumere sfumature suggestive grazie alla composizione delle sue acque.

Cultura

Da Dakar si raggiunge in traghetto l’isola di Gorée, luogo della memoria legato alla tratta degli schiavi e alla storia del continente africano.

Musica, mercati e quartieri popolari permettono di entrare in contatto con la vita quotidiana del Paese.

La parola “teranga” esprime perfettamente lo spirito senegalese: ospitalità, condivisione e accoglienza verso chi arriva.

Cibo

Il piatto nazionale è il thiéboudienne, preparato con riso, pesce, pomodoro e verdure.

Molto apprezzati anche il pollo yassa, marinato con cipolle, limone e senape, e il mafé, uno stufato accompagnato da una gustosa salsa di arachidi.

Consiglio pratico: è consigliabile abbinare Dakar e l’isola di Gorée ad alcuni giorni lungo la costa o nella natura, per scoprire le diverse anime del Paese.

Giordania: tra due mari e il deserto 📍

La prima partecipazione della Giordania al Mondiale ha rappresentato un momento storico. Dal punto di vista turistico, il Paese offre alcuni degli scenari più spettacolari e riconoscibili del Medio Oriente.

Mare

Aqaba è la principale destinazione balneare della Giordania. Le acque del Mar Rosso permettono di fare snorkeling e immersioni tra coralli e pesci tropicali.

Il Mar Morto regala invece un’esperienza completamente diversa: grazie all’elevata concentrazione di sale è possibile galleggiare naturalmente sulla superficie dell’acqua.

Paesaggi unici

Petra è il simbolo del Paese. L’antica città scavata nella roccia si raggiunge attraversando il Siq, uno stretto canyon che conduce al celebre Tesoro.

Il Wadi Rum presenta un paesaggio fatto di sabbia, rocce e montagne. Un’escursione in fuoristrada, il tramonto nel deserto e una notte in campo tendato rappresentano alcune delle esperienze più emozionanti del viaggio.

Cultura

Oltre a Petra, la Giordania custodisce Jerash, uno dei siti archeologici romani meglio conservati della regione, con templi, teatri e lunghe strade colonnate.

Nei villaggi e nei campi del deserto è possibile conoscere la cultura beduina, tradizionalmente legata all’ospitalità e alla condivisione.

Cibo

Il piatto nazionale è il mansaf, preparato con riso, agnello e yogurt fermentato.

Nel deserto si può assaggiare lo zarb, composto da carne e verdure cotte lentamente sotto la sabbia. Molto diffusi anche hummus, falafel e pane appena sfornato.

Consiglio pratico: nei mesi estivi le escursioni devono essere programmate durante le ore meno calde, portando sempre acqua, cappello e protezione solare.

Marocco: dall’Atlantico alle città imperiali 📍

Il Marocco è ormai una delle nazionali africane più conosciute a livello internazionale. Anche dal punto di vista turistico è una destinazione completa, capace di offrire oceano, montagne, città storiche e deserto.

Mare

Essaouira si affaccia sull’Oceano Atlantico ed è conosciuta per la spiaggia, il vento e gli sport acquatici.

Agadir è una località più moderna, con una lunga spiaggia, hotel e numerosi servizi. Taghazout e Imsouane sono invece particolarmente apprezzate dagli amanti del surf.

Paesaggi unici

Il territorio marocchino passa in pochi chilometri dall’oceano alle montagne dell’Atlante, fino alle dune del deserto.

Tra le esperienze più suggestive c’è una notte in un campo tendato, osservando il tramonto e il cielo stellato. Meritano una visita anche le gole del Todra e le antiche kasbah costruite in terra.

Cultura

Marrakech affascina con i souk, i riad, i giardini e la vivace piazza Jemaa el-Fna.

Fès custodisce una delle medine più antiche e intricate del mondo, mentre Essaouira mostra un volto più rilassato, nato dall’incontro tra influenze arabe, berbere, africane ed europee.

Cibo

Tra i piatti più famosi ci sono il tajine, il couscous e la pastilla.

Nei mercati del pesce di Essaouira è possibile scegliere il pescato e farlo cucinare sul momento. Il tè alla menta accompagna molti momenti della giornata ed è considerato un vero simbolo di ospitalità.

Consiglio pratico: durante l’estate è preferibile combinare le città dell’interno con la costa atlantica, generalmente più fresca e ventilata.

Giappone: un arcipelago tra futuro e tradizione 📍

Il Giappone è ormai una presenza abituale ai Mondiali. Ogni sua partecipazione riaccende la curiosità verso una destinazione capace di combinare tecnologia, spiritualità, natura e cultura popolare.

Mare

Il Giappone è un grande arcipelago e offre anche destinazioni balneari sorprendenti.

Okinawa è famosa per le spiagge tropicali, le acque trasparenti e i fondali. Le isole di Ishigaki e Miyakojima sono ideali per snorkeling, immersioni e giornate di relax.

Per chi soggiorna a Tokyo, Kamakura ed Enoshima rappresentano due piacevoli escursioni tra mare, templi e paesaggi costieri.

Paesaggi unici

Il Monte Fuji è il simbolo naturale del Paese. Può essere osservato dalla zona dei Cinque Laghi, da Hakone e, nelle giornate più limpide, persino da alcuni punti panoramici di Tokyo.

Il territorio offre inoltre foreste di bambù, vulcani, montagne, risaie, giardini e sorgenti termali.

Cultura

Tokyo rappresenta il lato più moderno e tecnologico, mentre Kyoto custodisce templi, santuari, giardini e quartieri tradizionali.

Durante l’estate si svolgono i matsuri, festival accompagnati da sfilate, lanterne, musica, abiti tradizionali e spettacoli pirotecnici.

Tra le esperienze più belle ci sono una cerimonia del tè, una notte in un ryokan, un bagno termale negli onsen e una partita di baseball.

Cibo

La cucina giapponese offre molto più di sushi e sashimi.

A Osaka si possono provare takoyaki e okonomiyaki, a Tokyo ramen e tempura, mentre Kyoto è conosciuta per una cucina più delicata e legata alla tradizione.

Durante i festival estivi le bancarelle propongono yakisoba, spiedini yakitori e kakigori, il tipico ghiaccio tritato aromatizzato.

Consiglio pratico: luglio e agosto sono mesi caldi e umidi. È consigliabile alternare le visite all’aperto con musei, attività al coperto e uscite serali.

Quando il calcio diventa un invito a partire

Il Mondiale non è soltanto una competizione sportiva. È uno dei pochi eventi capaci di riunire quasi tutto il pianeta e di farci conoscere, in poche settimane, luoghi che spesso non avremmo mai pensato di visitare.

Guardando una partita impariamo una bandiera, ascoltiamo un inno, scopriamo il nome di una capitale e iniziamo a cercare immagini, piatti tipici e tradizioni.

È così che il calcio può trasformarsi in curiosità, e la curiosità può trasformarsi in un viaggio.

La Spagna ha alzato la Coppa, ma nazionali come Capo Verde, Uzbekistan, Curaçao, Senegal e Giordania hanno ottenuto un’altra vittoria: essere entrate nelle case di milioni di persone, mostrando che anche una piccola nazione può avere una grande storia da raccontare.

Ma le proposte dell’agenzia non si fermano alle destinazioni raccontate in questo articolo e non riguardano soltanto l’estate.

Da Capo Verde al Giappone, dalla Giordania ai Caraibi, fino ai grandi viaggi negli Stati Uniti, Non Solo Viaggi può costruire itinerari personalizzati durante tutto l’anno, scegliendo il periodo, le esperienze e i collegamenti più adatti a ogni viaggiatore.

Tra le idee più affascinanti c’è anche il Capodanno a New York, nell’area che ha ospitato la finale del Mondiale 2026. Un’occasione per vivere Times Square, le luci di Manhattan, Central Park, Brooklyn e l’atmosfera unica della notte più famosa dell’anno.

Perché dietro ogni nazionale esiste un popolo. Dietro ogni bandiera esiste una cultura. E dietro ogni Mondiale può nascondersi il nostro prossimo viaggio.

Non Solo Viaggi ha ancora tanto da proporre: dalle mete protagoniste del Mondiale alle grandi capitali del mondo, dalle vacanze al mare ai viaggi culturali, fino alle partenze speciali per Natale e Capodanno.”

Grazie mille al nostro Cristian ed al suo staff per le preziose info. Appuntamento alla prossima settimana con una nuova puntata di “Viaggiare 2.0”!

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