Riceviamo le parole della nostra lettrice Anna Maria:

“La mia Calabria brucia, ma il nostro cuore non si spegne.
Ci sono ferite che fanno male al cuore, e vedere la propria terra avvolta dalle fiamme è una di queste. Bruciano ettari ed ettari di natura incolpevole, brucia quel verde bellissimo che ci regalava l’aria pura da respirare.
Dal Pollino fino alla mia Cassano, il fuoco ha stretto tutto in un morsa drammatica, inghiottendo il rifugio di tanti esseri viventi e minacciando da vicino le nostre vite e le nostre case.
In quelle ore il fumo si respirava dappertutto, acre, pesante, mentre l’ansia cresceva. Ma dentro quel cerchio di fuoco non siamo stati soli. C’è chi non ha chiuso occhio per tutelarci, come il nostro Sindaco Gianpaolo Iacobini, rimasto in piedi senza sosta per vigilare sulle abitazioni.
Oltre ai nostri angeli del fuoco: i Vigili del Fuoco arrivati da ogni parte della regione e i tantissimi volontari. Persone straordinarie che hanno messo a rischio la propria vita davanti a fiamme altissime per proteggere la nostra terra.
A loro va il mio abbraccio più profondo, la mia immensa gratitudine per averci fatto sentire protetti nel momento del bisogno.
La Calabria è una terra che già piange tante difficoltà, ma la sua natura e la sua storia sono i tesori più belli che possiede. È inammissibile che ci sia ancora chi crea ingegni per appiccare questi incendi. Chi brucia la natura brucia l’ossigeno di tutti. Brucia il futuro, brucia la vita stessa. È una verità semplice che purtroppo qualcuno continua a non voler capire.
La natura è la nostra risorsa più grande, ciò che ci fa vivere e respirare. Sta a noi custodirla, difenderla e portarla avanti con rispetto, per non permettere che la rabbia e l’incoscienza abbiano la meglio sulla bellezza della nostra terra.”
Anna Maria Schifino – Giornalista










