Lettere 2.0: “Caldo eccessivo – Chiediamo con forza lo slittamento dell’inizio dell’anno scolastico”

Riceviamo le parole di un gruppo di genitori del nostro territorio:

“Ci rivolgiamo direttamente alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Curti, e al Presidente della Regione Calabria per chiedere con forza un ripensamento sull’apertura dell’anno scolastico.

Far rientrare i nostri figli in aula il 15 settembre, a fronte delle attuali condizioni climatiche e strutturali, rappresenta una scelta irragionevole che tutela solo il calendario amministrativo, non la salute né la didattica.

​La realtà dell’Istituto Convitto Telesio è ben nota: le aule sono strutturalmente prive di sistemi di climatizzazione e carenti di adeguati tendaggi schermanti. In queste condizioni, con temperature esterne e percepite elevate, le classi si trasformano in veri e propri forni urbani.

La situazione diventa drammatica per i bambini e ragazzi che frequentano il tempo pieno e il convitto: restare all’interno degli edifci dalle 8:00 del mattino fino alle 17:30 significa sottoporre minori a oltre nove ore consecutive di stress termico.

​Dal punto di vista medico e neuroscientifico, i dati sul rapporto tra calore, funzioni cognitive ed efficienza dell’apprendimento sono inequivocabili:

​Drastico calo dell’attenzione: La letteratura scientifica evidenzia come a temperature ambientali superiori ai 26-28°C la capacità di concentrazione e la memoria di lavoro degli studenti subiscano un crollo stimato tra il 30% e il 40%.

​Affaticamento neuro-cognitivo: Un tempo prolungato di permanenza (fino alle 17:30) in ambienti sovriscaldati riduce la presenza a se stessi e le capacità operative dell’alunno fino al 50% nella seconda metà della giornata, trasformando il tempo dello studio pomeridiano in un’inutile sofferenza.

​Rischi per la salute fisiologica: Disidratazione, cali di pressione, cefalee da calore e letargia non sono semplici disagi, ma precisi segnali di sofferenza dell’organismo, incompatibili con il benessere scolastico e con la sicurezza della salute pubblica.

​I nostri figli devono poter studiare, ma non possono essere costretti a subire il caldo in condizioni inadeguate. Chiediamo pertanto l’assoluto rinvio dell’apertura delle scuole al 1° ottobre, tempo necessario affinché le temperature rientrino in parametri accettabili per il corpo umano e per l’apprendimento.”

​I genitori dell’Istituto Telesio

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