Banco Alimentare Calabria: “Le richieste di aiuto potrebbero aumentare, servono nuove donazioni”

Il direttore Gianni Romeo chiama a raccolta aziende, produttori e realtà del territorio:
«Dobbiamo prepararci ora. Le risorse disponibili rischiano di non essere sufficienti a fronte di nuovi bisogni»

COSENZA, 15 settembre 2026 – Prepararsi adesso per non trovarsi impreparati nei prossimi mesi. È l’appello che il Banco Alimentare della Calabria rivolge al mondo produttivo e alle realtà del territorio in vista dell’autunno e dell’inverno, quando il permanere del caro vita potrebbe tradursi in un aumento delle richieste di aiuto alimentare da parte delle famiglie più fragili.

«Non possiamo ancora quantificare quale sarà l’incremento, ma i segnali ci impongono di prepararci», afferma Gianni Romeo, direttore generale del Banco Alimentare della Calabria. «Famiglie con figli minori, anziani soli, persone che già vivono una situazione di difficoltà sono inevitabilmente le più esposte all’aumento del costo della vita. Per questo riteniamo necessario muoverci prima che l’emergenza diventi ancora più evidente».

Da qui l’appello rivolto in particolare alle aziende agroalimentari, alle organizzazioni di produttori, agli imprenditori e a quanti possono contribuire attraverso donazioni di eccedenze e prodotti alimentari.

«In questo momento gli arrivi sono significativi, ma ciò che raccogliamo non è mai troppo rispetto alle necessità che incontriamo quotidianamente», sottolinea Romeo. «Se nei prossimi mesi le richieste dovessero crescere, avremo bisogno di una rete ancora più forte. Chiediamo quindi alle imprese e ai produttori calabresi di stare al nostro fianco».

Il Banco Alimentare della Calabria si prepara dunque a rafforzare la propria capacità di risposta, mettendo a disposizione strutture, mezzi, volontari e la rete di organizzazioni che quotidianamente raggiunge le persone in difficoltà sul territorio regionale.

«Ci metteremo tutto ciò che abbiamo – conclude Romeo – ma questa è una sfida che nessuno può affrontare da solo. Nei momenti più difficili la Calabria ha sempre dimostrato una grande capacità di solidarietà. È a questo “esercito del bene”, fatto di aziende, associazioni, volontari e cittadini, che oggi chiediamo di mobilitarsi ancora una volta, perché nessuno venga lasciato indietro».

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