Lettere 2.0: “Sono un papà precario, idoneo al concorso per funzionario amministrativo, ma qui si sono dimenticati di noi”

Riceviamo la testimonianza di un nostro lettore:

“Ho 48 anni. E sono risultato idoneo a un concorso per funzionario amministrativo in uno dei comuni più importanti della Calabria. Precisamente, Cosenza.

Da mesi, da quando ho saputo della proposta di legge regionale, mi si è riaccesa la speranza per un domani. La speranza di poter entrare nella pubblica amministrazione.

Ho una figlia. Faccio lavori precari e ogni giorno porto dentro di me il peso delle incertezze. Un peso enorme che condivido con chi mi è vicino. Non voglio rubare niente a nessuno ma solo poter coltivare la speranza di un futuro.

Il portale unico, il fatto di poter avere collegamenti tra Regione ed enti locali, l’omogeneità delle figure, mi avevano restituito il sorriso. Poi, il brusco stop e la marcia indietro in commissione me lo hanno tolto.

Mi rivolgo al presidente Occhiuto, che giustamente parla dei giovani, per ricordargli che ci siamo pure noi. Che parlare di libertà e di lavoro non può escludere chi ha comunque superato una prova. Che è giusto pensare ai tirocinanti ma è anche doveroso pensare a chi ha studiato e superato una prova.

Mi rivolgo al presidente della commissione consiliare Orlandino Greco. Ai componenti. A maggioranza e opposizione. Non spegnete questa speranza che riguarda tante, tantissime persone.

Ogni giorno verso lacrime e seppure le mie lacrime siano un fatto personale esse rappresentano l’attesa e la speranza.

Ho sentito parlare di modifiche, di interpello mirato, cose che restituirebbero dignità a ognuno di noi. Non la spegnete questa speranza. Fate in modo che per una volta si pensi anche a noi.”

R. S. – Castrovillari

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