“Stanotte ti ammazzo”: undici storie di donne, violenza e sopravvivenza nella Calabria del Novecento.

Il nuovo libro di Francesco Caravetta e Deborah Maddalena Bottino ricostruisce undici vicende giudiziarie tra storia, criminologia e memoria sociale. Prefazione di Ugo Terracciano, presidente dell’Associazione Italiana Criminologi per l’investigazione e la sicurezza

Undici storie vere. Undici donne. Una Calabria attraversata dalla violenza e dal silenzio.
Cosa accade quando il luogo che dovrebbe offrire protezione diventa teatro di sopraffazione? Quando la violenza si consuma tra le mura domestiche, si nasconde dietro le convenzioni sociali e viene perpetuata nel silenzio di una comunità?

Tra il 1906 e il 1950, undici vicende giudiziarie riportano alla luce le storie di donne calabresi che, in contesti storici e culturali profondamente segnati da disuguaglianze e rigidi rapporti di potere, arrivarono a compiere un gesto estremo: uccidere.

Chi erano queste donne? Quali esperienze avevano attraversato? E cosa si nascondeva dietro quei delitti?
Stanotte ti ammazzo ricostruisce undici casi attraverso documenti storici, fonti d’archivio e atti giudiziari, restituendo voce a vicende spesso rimaste confinate nelle cronache e nei fascicoli processuali.

Le protagoniste emergono da un passato in cui la condizione femminile era profondamente condizionata da subordinazione, dipendenza economica, convenzioni sociali e dinamiche familiari oppressive. Le loro storie raccontano di violenza, paura, conflitti e sopravvivenza, ma anche di scelte estreme e responsabilità individuali.

La ricostruzione storica si intreccia con l’analisi criminologica, psicologica, antropologica e giuridica, in un percorso di ricerca che non si limita a descrivere il delitto, ma prova a comprenderne le radici e il contesto.

Non per assolvere, non per condannare attraverso categorie contemporanee, ma per interrogare la complessità di esistenze nelle quali i confini tra vittima e carnefice si fanno drammaticamente difficili da tracciare.

Perché prima di diventare protagoniste di un processo, queste donne erano state protagoniste di storie. Storie che meritano di essere conosciute, comprese e restituite alla memoria.

Un viaggio nella storia criminale e sociale della Calabria, alla ricerca di undici vicende dimenticate, dove il delitto è soltanto il punto di partenza per comprendere ciò che lo ha preceduto.

Francesco Caravetta è antropologo culturale, autore e ricercatore. Laureato in Pedagogia presso l’Università di Messina e in Filosofia presso l’Università della Calabria, si è perfezionato in Metodologia e didattica degli audiovisivi, con particolare riferimento all’antropologia visiva. Dal 2009 si dedica allo studio della storia del crimine attraverso il progetto Antichi Delitti, sito da lui ideato e curato, e numerose pubblicazioni di settore.

Deborah Maddalena Bottino è criminologa clinica, laureata magistrale in Scienze criminologiche per l’investigazione e la sicurezza presso l’Università di Bologna. Ha maturato una formazione specialistica in criminologia clinica ed è esperta ex art. 80 dell’Ordinamento penitenziario. Collabora con l’Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza (AICIS) e ha approfondito lo studio dei fenomeni criminali attraverso attività di ricerca e collaborazione in ambito criminologico. I suoi interessi scientifici si concentrano sulle dinamiche della violenza, sui comportamenti criminali e sulle loro implicazioni psicologiche, sociali e giudiziarie.

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