San Martino di Finita, il canto delle cantine: quando un borgo ritrova la sua anima

Ci sono luoghi che conservano un fascino particolare, dove le pietre delle antiche abitazioni, i vicoli e le tradizioni raccontano una storia che attraversa le generazioni

San Martino di Finita, in provincia di Cosenza, è uno di questi: un borgo arbëreshë che custodisce nella propria identità un patrimonio di cultura, memoria e appartenenza.

Il 7 novembre, in questo suggestivo scenario, si è svolta la terza edizione di «San Martino… il canto delle cantine», una manifestazione che ha restituito al centro storico il piacere di ritrovarsi e di vivere pienamente i propri spazi.

Per una sera, i vicoli si sono animati di voci e sorrisi, le cantine hanno aperto le proprie porte e gli stand enogastronomici hanno accolto i visitatori tra sapori della tradizione, vino e caldarroste. Gli organetti, insieme ai Tamburi Band e ai Tamburi della Sila, hanno accompagnato la festa con i suoni della musica popolare, creando un’atmosfera di allegria, incontro e autentica convivialità.

Un riconoscimento particolare va agli organizzatori e a tutti coloro che, con dedizione e spirito di collaborazione, hanno reso possibile questa terza edizione. Dare continuità a un’iniziativa significa crederci, dedicarvi tempo ed energie e, soprattutto, avere a cuore il proprio territorio. Un lavoro che merita apprezzamento per aver saputo coinvolgere la comunità e offrire al borgo un’occasione di autentica vitalità.

La bellezza della serata è stata anche nel vedere San Martino tornare protagonista attraverso la sua gente: chi vive quotidianamente quei luoghi, chi vi è tornato per l’occasione e chi li ha scoperti per la prima volta. Per gli abitanti, un modo per ritrovare il proprio paese in una veste diversa; per gli ospiti, l’opportunità di avvicinarsi a una realtà ricca di storia e di cultura arbëreshë.

Perché le tradizioni non sono soltanto testimonianze del passato: continuano a vivere quando vengono condivise, quando diventano occasione di incontro e quando una comunità sceglie di custodirle senza rinunciare a guardare avanti.

E forse il senso più bello del «Canto delle cantine» è proprio questo: non aver semplicemente animato un borgo, ma avergli restituito, per una sera, il calore della sua comunità e il piacere di sentirsi casa.

Luca Vadino

Subscribe to Our Newsletter

Keep in touch with our news & offers

Enjoy Unlimited Digital Access

Read trusted, award-winning journalism. Just $2 for 6 months.
Already a subscriber?
Condividi il post
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com