Riceviamo le parole del nostro lettore Silvio:

“Non è mai facile mettere nero su bianco le proprio emozioni, soprattutto quando capitano avvenimenti che non vorresti mai vivere.
Eppure, quando la tragedia si abbatte sulla tua vita non puoi fare a meno di esprimere ciò che senti: il dolore, e perché no, anche la rabbia, senza capire realmente il perché stia succedendo a te. Non è un periodo facile e i pensieri sono confusi.
Io e la mia compagna abbiamo perso la nostra bambina alla 24 settimana di gravidanza.
Quando apprendi una notizia del genere, il cuore si frantuma in mille pezzi, perché è nell’esatto momento in cui lei inizia ad esistere che si diventa genitori e la tua vita cambia.
Non è stata una gravidanza facile, fin dall’inizio, ma nonostante le minacce d’aborto, siamo andati avanti perché la voglia di averla tra le nostra braccia era tanta.
Il dottore che ci ha seguiti inizialmente si è reso conto fin da subito che qualcosa non andava, nonostante tutti gli esami fossero normali; così, ci ha indicato una dottoressa di Catanzaro, bravissima nel suo lavoro, prendendo a cuore la nostra situazione e facendoci fare esami più approfonditi, sempre con esiti normali.
Dopo alcune visite di routine, la stessa dottoressa ci consiglia il ricovero in ospedale, per capire fino in fondo quale fosse il problema.
Oggi, a distanza di qualche giorno dalla perdita del nostro angelo, mi preme fare un ringraziamento speciale a tutti i medici che ci sono stati accanto in queste 24 settimane.
Soprattutto, devo e voglio ringraziare il professor Morelli e tutta la sua equipe che opera all’ospedale di Cosenza.
Se ne dicono di ogni su questa struttura, molte cose negative, ma posso affermare che l’assistenza data alla mia compagna e il loro appoggio morale in questi giorni drammatici è stata superlativa.
Anche in sala operatoria: medici, infermiere, ostetriche, hanno fatto di tutto per non farci pesare più del dovuto la nostra perdita, avvenuta tre giorni prima.
Non ci sono parole che possano esprimere il nostro dolore, la mancanza e soprattutto il vuoto che ha lasciato la nostra bambina.
Sono anche sicuro che con il tempo il dolore non sparirà, ma spero possa alleviare il peso opprimente che abbiamo sul cuore. Un cuore distrutto.
Quindi, grazie con tutta la nostra anima a tutti coloro che ci sono stati accanto, anche con una semplice parola di incoraggiamento.
Spero che la nostra piccolina, ora l’angelo più bello del Paradiso, possa aver trovato la pace eterna.
Mi piace pensare che da lassù ci protegga e che ogni volta che ci guarda, il suo sorriso, che sarebbe stato sicuramente bellissimo, ci possa dare la forza per andare avanti.”
Silvio D’Acri











