Disservizi al Cup dell’Annunziata, cittadini esasperati: “Sistema in tilt, situazione insostenibile”

Ancora disagi e proteste al Cup dell’ospedale Annunziata di Cosenza, dove questa mattina decine di cittadini si sono trovati a fare i conti con l’ennesimo blocco del sistema informatico, anche, come in questo caso, per i prelievi.

Lunghe attese e crescente malcontento hanno caratterizzato la giornata, con circa cinquanta persone ferme per ore senza certezze.

Tra le testimonianze raccolte, una cittadina proveniente da Terranova da Sibari ha deciso di segnalare pubblicamente quanto accaduto, facendosi portavoce del disagio condiviso da tutti i presenti. Di seguito la sua lettera:

“Buongiorno,
vi scrivo in diretta dal Cup dell’Annunziata. Sono qui per fare il prelievo, ma è la seconda volta che trovo il sistema in tilt. Lunedì sono tornata a casa, oggi non ho nessuna intenzione di non fare il prelievo. È scandaloso: vengo da Terranova da Sibari, mi sono avviata alle ore 5.45 di questa mattina.

Una situazione simile non si vede da nessuna parte, solo a Cosenza. Siamo in tanti qua, tutti avvelenati. Ma è possibile che non ci sia un provvedimento e un po di sensibilità per la cosa?

Oggi fortunatamente ci hanno dato un numerino scritto a penna: farò il prelievo alle ore 14… mi hanno detto!

Questa non è solo la mia segnalazione: scrivo a nome di tutti, qui siamo 50 persone nella stessa situazione. Ancora dobbiamo fare il prelievo, una cosa di altri tempi. Sono le ore 12…”

Un’altra lettrice, Giuseppina, ci scrive invece quanto segue:

“Salve, siete al corrente del totale disservizio al Cup dell’Annunziata? Sistemi in tilt causa cambio programma e pazienti da tutta la provincia rimandati…

Come si fa a smuovere qualcosa qui? Ci provate voi per favore con una vostra pubblicazione?

E’ da inizio settimana che va avanti questa storia … In sala prelievi stanno registrando a mano gli esami paziente per paziente, mentre in sala sportelli c’è una responsabile che chiama in base ai famosi numerini dati sui pezzetti di carta … Siamo al terzo mondo.”

Due denunce che mettono in luce criticità ormai note, che continuano a pesare su un servizio essenziale. I cittadini chiedono interventi immediati per evitare il ripetersi di episodi simili e garantire condizioni dignitose a chi si rivolge alla sanità pubblica.

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