I database nelle farmacie: gli strumenti digitali per la fidelizzazione e la gestione dei pazienti

Le informazioni raccolte dietro le postazioni di vendita definiscono un quadro esauriente e dettagliato della clientela di riferimento. Questi dati si possono utilizzare anche nelle farmacie per la gestione degli ordini e l’organizzazione degli inventari.

Così vengono automatizzate tutte le attività quotidiane che coinvolgono la catalogazione e la distribuzione dei medicinali. Operazioni di routine delegate a dei software gestionali con delle funzionalità innovative, specifiche ed avanzate.

Questi programmi si possono utilizzare per creare degli archivi digitali dedicati ai pazienti da contattare con dei promemoria e degli avvisi mirati. Notifiche destinate alle persone che seguono delle terapie farmacologiche speciali o hanno ordinato un medicinale quando non era disponibile.

Ecco le principali destinazioni d’uso dei sistemi CRM (Customer Relationship Management) sviluppati per le farmacie, ma ci sono anche altre applicazioni tecniche riservate alle strategie di marketing da considerare ed esaminare.

Le procedure di archiviazione preliminari per la creazione delle banche dati

La fidelizzazione è un processo che richiede una raccolta sistematica ed accurata delle informazioni più rilevanti per una determinata attività. In questo caso, occorrono soprattutto i dati delle tessere sanitarie e delle terapie prescritte.

Anche le preferenze, le abitudini personali e le scadenze delle ricette rientrano tra le informazioni archiviabili nei database digitali.  Gli elementi acquisiti vengono utilizzati per la creazione delle schede anagrafiche da consultare durante la vendita e la pianificazione delle campagne di prevenzione.

I dati si possono reperire tramite i terminali delle casse o degli appositi lettori ottici, ma entrambe le procedure richiedono la compilazione del modulo di consenso per il trattamento delle informazioni private e personali.

Con queste operazioni vengono creati i profili dei pazienti per gli archivi digitali delle farmacie. Dei database che si possono usare nelle seguenti occasioni:

  • Archiviazione della cronologia acquisti
  • Trasmissione avvisi, istruzioni e promemoria

Così i clienti ricevono le notifiche inerenti ai medicinali in arrivo, ai lotti scaduti, alle istruzioni sui dosaggi e alle campagne vaccinali stagionali. I farmacisti possono confermare pure gli appuntamenti per gli screening o inviare delle comunicazioni personalizzate.

Ecco le principali attività da programmare col supporto dei database sviluppati per le farmacie perché solo i sistemi strutturati di raccolta e analisi agevolano la graduale transizione da punti vendita a veri e propri presidi sanitari per la collettività.

La sincronizzazione dei dati per la gestione integrata degli ordini e delle comunicazioni

I codici dei farmaci venduti vengono associati alle schede anagrafiche dei clienti tramite dei protocolli di scambio EDI (Electronic Data Interchange). Questi sistemi integrati e sincronizzati elaborano gli input provenienti dai CRM o dai software gestionali.

Gli archivi digitali vengono aggiornati in tempo reale quando i medicinali attraversano gli scanner delle casse. I prodotti acquistati determinano gli allineamenti simultanei tra gli ordini attribuiti ai profili dei pazienti e le giacenze in magazzino.

La gestione centralizzata è il fulcro di qualunque processo automatizzato e il principale valore aggiunto attribuito al software di  www.farmaciaprimascelta.it per l’ottimizzazione dei flussi operativi.

I dati estrapolati dai volumi di vendita forniscono un resoconto esaustivo e dettagliato dei dispositivi medici più richiesti da ogni cliente. In base alle reali esigenze evidenziate da questi report si possono ordinare i farmaci per i pazienti registrati nei database delle farmacie, ma i vantaggi dei CRM riguardano anche la gestione automatizzata dei contatti diretti e la classificazione dell’utenza.

La suddivisione dei pazienti in base alle abitudini e alle necessità dei pazienti

I profili dei clienti vengono creati con le informazioni ricavate dagli ordini e dalle prenotazioni online. Queste fonti forniscono i dati che i CRM rielaborano a seconda dei filtri di ricerca applicati dai farmacisti per i profili individuali e le categorie merceologiche.

Ecco la prassi alla base di un archivio digitale composto da liste e categorie omogenee perché solo la segmentazione può consentire un’efficace ripartizione della clientela. Così vengono raggruppate le persone all’interno dei database utilizzati dai farmacisti per la gestione degli ordini e la condivisione di messaggi mirati.

Con le categorie ottenute si possono sviluppare dei chatbot in italiano che automatizzano l’assistenza e supportano i pazienti 24 ore su 24. I dati organizzati e sincronizzati con l’ausilio dei CRM valorizzano anche le iniziative di fidelizzazione intraprese con finalità promozionali.

Ecco come le informazioni ricavate dai profili individuali vengono utilizzate per l’elaborazione di messaggi diretti ad un’utenza davvero interessata. Le manifestazioni d’interesse palesate, le abitudini di consumo e le terapie farmacologiche prescritte determinano la natura delle attività di marketing pianificate con i CRM.

Un annuncio predisposto per un determinato gruppo genera un impatto superiore dato l’elevato tasso di coinvolgimento previsto. Questi messaggi, dunque, ottengono risultati migliori perché sono rivolti soltanto alle persone che hanno già manifestato un discreto interesse nei confronti di un medicinale o di un servizio professionale.

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