L’iniziativa solidale nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Cosenza

“La Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. rinnova il proprio impegno nel sociale con un’iniziativa dal forte valore simbolico e umano. Nella mattinata di domenica 29 marzo 2026, presso l’ospedale Annunziata di Cosenza, una delegazione dell’Obbedienza ha fatto visita ai piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Pediatria, consegnando loro le tradizionali uova di Pasqua.
L’iniziativa, promossa e coordinata da Pasquale Manna, Delegato Magistrale per la Regione Calabria, si inserisce in un più ampio percorso di attività benefiche che la Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. porta avanti su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità e ai contesti in cui un gesto di vicinanza può assumere un significato ancora più profondo.
“La consegna delle uova rappresenta un gesto semplice ma significativo, capace di trasmettere vicinanza e attenzione, contribuendo a rendere più lieve la permanenza in ospedale durante le festività pasquali”, ha dichiarato il Delegato Magistrale Pasquale Manna, sottolineando come queste iniziative non siano episodi isolati, ma parte integrante di una visione più ampia fondata sui valori della solidarietà e del servizio verso il prossimo.
Attraverso gesti concreti come questo, la Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. ribadisce la propria presenza sul territorio non solo come realtà associativa, ma come soggetto attivo nella promozione di valori umani e sociali. In un contesto spesso segnato da difficoltà e incertezze, iniziative di questo tipo contribuiscono a rafforzare il senso di comunità, ricordando come anche un piccolo segno di attenzione possa avere un impatto significativo, soprattutto quando rivolto ai più piccoli e a chi si trova ad affrontare momenti complessi della propria vita.
La giornata é stata piena di grande emozione. Entrare nel reparto di pediatria rappresenta la più pura espressione di solidarietà e amore.
Le uova di Pasqua sono state consegnate ai bambini con sorrisi e amore e hanno subito portato un po’ di luce nei loro occhi,un ricordo che resterà con loro e con la Gran Loggia d’Italia, per sempre.
Questo gesto di solidarietà e amore è un esempio di come la comunità possa unirsi per sostenere chi ha bisogno.”










