La replica della scuola al ‘caso gita’: “400€ da pagare in 48 ore per la gita scolastica? Si sapeva da mesi…”

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Riceviamo la replica del Liceo Scorza di Cosenza, alla lettera degli studenti da noi pubblicata questo pomeriggio (Articolo QUI):

“In merito alla lettera di protesta diffusa da alcune famiglie delle seconde classi del Liceo Scorzadi Cosenza, relativa al viaggio di istruzione “SCOPRIRE IL PASSATO PER IL FUTURO” – Lazio, programmato dal 23 al 27 marzo 2026, la comunità educante ritiene necessario fornire ulteriori precisazioni a tutela della correttezza e della trasparenza dell’operato dell’istituto.

Desideriamo ribadire il nostro rammarico per il disagio che le tempistiche di pagamento possono aver arrecato ad alcune famiglie. Comprendiamo le difficoltà che una richiesta economica concentrata in pochi giorni può comportare; tuttavia respingiamo con fermezza qualsiasi rappresentazione della scuola come realtà insensibile o discriminatoria.

Si fa presente che i viaggi di istruzione sono stati proposti e approvati all’inizio dell’anno scolastico, già nel mese di settembre, sia dal Collegio dei Docenti sia dal Consiglio d’Istituto, nel pieno rispetto delle procedure previste dagli organi collegiali.

Nello stesso periodo è stato pubblicato sul sito istituzionale della scuola il Regolamento dei viaggi di istruzione, contenente le mete proposte, le modalità organizzative, i criteri di partecipazione e l’indicazione dell’importo massimo previsto. Le destinazioni sono state condivise con gli studenti attraverso i loro rappresentanti, secondo un percorso partecipato e trasparente. Pertanto, studenti e famiglie erano stati informati fin dall’inizio dell’anno scolastico delle mete e della fascia di costo indicativa.

In relazione alle accuse mosse all’istituto, si precisa inoltre che i Rappresentanti degli studenti nel Consiglio d’Istituto e il Presidente del Consiglio d’Istituto hanno formalmente dichiarato la propria dissociazione dalle affermazioni contenute nella lettera di protesta, ribadendo che le decisioni relative ai viaggi sono state assunte in sede collegiale e nel rispetto dei ruoli e delle procedure democratiche previste dalla normativa scolastica.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, la richiesta dell’intera quota entro una scadenza ravvicinata non rappresenta una scelta discrezionale della scuola, ma una necessità legata alle opzioni temporanee esercitate dalle agenzie di viaggio su hotel e mezzi di trasporto. Tali opzioni hanno durata limitata e richiedono la conferma del numero effettivo dei partecipanti per poter procedere alla stipula del contratto.

Si precisa inoltre che le istituzioni scolastiche non possono effettuare anticipazioni di cassa per conto delle famiglie. Un eventuale anticipo costituirebbe un utilizzo improprio di fondi pubblici, contrario ai principi della contabilità pubblica. La scuola può assumere impegni di spesa esclusivamente a fronte di entrate effettivamente riscosse; diversamente, si esporrebbe a responsabilità amministrative e contabili.

Va inoltre evidenziato che, nei giorni immediatamente precedenti alla scadenza indicata, la scuola è rimasta chiusa a causa dell’allerta meteo disposta dalle autorità competenti, circostanza che ha inciso sui tempi organizzativi già condizionati dalle scadenze contrattuali.

Come comunità educante operiamo nel rispetto delle deliberazioni degli organi collegiali e delle normative vigenti, con l’obiettivo di garantire opportunità formative significative nel quadro della legalità e della trasparenza amministrativa.

Ribadiamo la nostra piena disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo, nella convinzione che la collaborazione tra scuola e famiglie rappresenti il fondamento di un percorso educativo condiviso e responsabile.”

Lo staff dirigenza – Liceo scientifico Scorza di Cosenza

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