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Lettere 2.0: “Il mio parto da incubo all’Annunziata. Umiliata da tutti quando invece avevo ragione”

Riceviamo il racconto della brutta esperienza vissuta dalla nostra lettrice:

 

 

Buonasera, ho letto di recente una lettera sul vostro portale di quella povera amica che ha raccontato ciò che le è accaduto all’ospedale Annunziata durante il suo parto. A me è capitata quasi la stessa cosa, anzi forse più grave, da denuncia.

Innanzitutto solo adesso ho il coraggio di parlare perché non sapevo a chi poter raccontare il tutto, per dar voce a ciò che accade veramente in questo ospedale, specialmente nel reparto ginecologia ostetricia.

Ho partorito a settembre. Dopo due notti di agonia, in cui mi mandavano ripetutamente a casa dicendo che non avevo nulla e che ero dilatata solo di 1cm e che non ci dovevo andare. In tutto ciò io dicevo di perdere costantemente del liquido acquoso e per di più ero positiva allo streptococco.

Capita che vado due volte in uno stesso giorno ed automaticamente mi scatta il ricovero. L’ostetrica di turno, di un’insensibilità assurda, mi ripeteva perennemente che cosa continuavo ad andare a fare… e che dovevo rimanere a casa.

Successivamente mi metto in contatto con l’ostetrica che mi è stata “consigliata” dalla mia ginecologa e che nei giorni precedenti sentivo per aggiornarla di tutto. Anche lei arrabbiata, viene in ospedale, mi controlla e vede che non ho più liquido.

A quel punto mi fa una manovra dolorosissima e mi rompe le membrane. Parte il travaglio, mi fa le dosi di antibiotico (dovevano essere tre, è riuscita solo a farne due) e si accorge che il bambino ha due giri di cordone al collo. In tutto ciò lei continua a farmi delle manovre dolorosissime, forse per velocizzare la dilatazione (inutile dire che è stato più doloroso questo che il parto stesso).

Ad un tratto mi accorgo della presenza di altri medici che mi dicono di dovermi aiutare e allora mi sale uno sulla pancia ed il bambino mi è stato tirato con la ventosa, probabilmente mi avranno anche tagliata. Il bambino poi fu portato in neonatologia e lì rimase 5 giorni, causa infezione da streptococco, per controlli, poiché è stato tirato con la ventosa e per questi due giri di cordone. Tra l’altro non mi era stata fatta nessuna ecografia…

Al termine di questo incubo, noto che l’ostetrica (chiamata da me) mi manda continui audio in cui lei fa un passo indietro, dicendo che non era colpa sua che il parto non è andato bene e che la colpa era di chi mi mandava prima a casa, senza controllarmi bene.

Passano giorni e continua a scrivermi dicendo che mi sente fredda, del perché non le rispondevo. Quando dopo ripetuti audio e messaggi mi accorgo che mi sta chiedendo qualcosa indirettamente: SOLDI…!

Sono passati 5 mesi e questa ancora mi scrive di andarla a trovare. Ma magari se fosse stato un bel parto. Io invece sono stata umiliata da tutti. Ve lo racconto così sinteticamente perché dovrei stare ore a raccontarvi tutti i dettagli. Ma ho gli audio che testimoniano tutto ciò che mi è capitato dal travaglio a dopo il parto…!

Semplicemente vergognoso.”

(Lettera firmata)