Lettere 2.0: “Partorire ai tempi del Covid. Ecco com’è andato il mio parto, da sola in clinica a Cosenza…”

neonati-1

La nostra lettrice Azzurra ci tiene a condividere la sua esperienza con noi:

 

 

Ho partorito in clinica a Cosenza. Mia madre ha implorato il direttore di permetterle di restarmi accanto anche per poco, ma è stato, giustamente in questo caso, irremovibile, nel rispetto di tutte le altre, ma soprattutto per rispettare le direttive.

Il direttore garantiva che saremmo state assistite 24h su 24. Io credo e ritengo che ce l’abbia messa tutta per garantire ciò… poiché sotto i miei occhi lui stesso risultò molto vigile e attento ad ogni minima cosa e nostra esigenza.

Pertanto capii che aveva “istruito” bene tutto il suo personale. Anche se a dire il vero qualcuna poteva andare oltre il “compitino solito” e dimostrare un po più di umanità vista la situazione del tutto inedita per tutte noi.

Noi ragazze ci siamo ritrovate in una realtà surreale, come quella vissuta da tutti, ed eravamo tutte terrorizzate.. tutte sole.. con un boom pazzesco di emozioni, già di per se naturali in questi eventi, ma moltiplicato dall’aggravante COVID e tutto ciò che ne è derivato. Di fatto siamo state lasciate alla porta della clinica con pancia e valigia, col cuore che scoppia all’arrivo del neonato, e scoppia perché sei sola!!!

Ho subìto un taglio cesareo, e seppur adesso è una parola tanto usata, bisognerebbe soffermarsi un attimo a pensare cosa significa.. sette strati tagliati e sette strati ricuciti. E forse sette anime!!

Non avevo le forze neanche di parlare, eppure la forza mi è dovuta venire quando oltre a combattere il dolore, sentivo mia figlia piangere disperata.. e il dolore raddoppiava a sentirsi impotenti.. mentre purtroppo alcune infermiere non hanno dimostrato grande sensibilità.

Mah… sorvolo perchè io ho scritto per evidenziare non le pecche alle quali tutti ci attacchiamo, ma a dar onore e merito a chi spetta, cosa che spesso “dimentichiamo” di fare!

Ho avuto un tale crollo psicologico che se non fosse stato per chi ha fatto il nome e la storia della clinica e che continua a lavorare col cuore, nonostante i tanti anni.. con umiltà, amore e dedizione oltre alla professionalità ormai non tanto scontata, non avrei saputo reagire…

Grazie a loro oggi ho addirittura nostalgia di quei giorni, grazie a loro ho fiducia in queste figure e in quella clinica.. grazie a loro ho reagito e grazie a loro riesco ad affrontare con gioia ogni evento con la nuova arrivata.

Al dottore più unico che raro, alla sua professionalità, dedizione, mista alla pazienza, comprensione e attenzione… il Dott. Achille Morcavallo, che si è preso cura di noi come un padre, attento e amorevole con tutte.

Le ostetriche Maria Rosaria e Rosa, con un amore di mamme che poche hanno, sempre attente, disponibili.. e piene d’amore pronte a dare sostegno e forza.

La dottoressa Cecilia Gioia, non ci sono parole per descrivere la sua bravura, competenza.. dolcezza.. lei è la spalla forte della clinica per le partorienti. Non ci sono parole per descrivere la sua empatia, capacità..

Hanno dimostrato umanità, cosa non dovuta ma che li distingue dal resto, oltre che per la professionalità che non è neanche da sottovalutare in questi ambiti…

Ci tenevo a ringraziarli pubblicamente e dire che rimarrete per sempre nel mio cuore… a me e a tante mammine.

 

Azzurra

 

Subscribe to Our Newsletter

Keep in touch with our news & offers

Enjoy Unlimited Digital Access

Read trusted, award-winning journalism. Just $2 for 6 months.
Already a subscriber?
Condividi il post