Riceviamo la testimonianza di un nostro lettore:

«Salve, vi scrivo per segnalare una situazione che, purtroppo, non è un caso isolato ma rappresenta il quotidiano di molti cittadini: i tempi di attesa inaccettabili della sanità pubblica.
Per poter effettuare un esame diagnostico tramite Cup Calabria il tempo di attesa è di undici mesi. Undici mesi per un accertamento che dovrebbe servire a prevenire, diagnosticare o monitorare una patologia. Undici mesi…
Ci si chiede allora a cosa serva il diritto alla salute sancito dalla Costituzione, se poi nella pratica i cittadini sono costretti ad aspettare quasi un anno o, in alternativa, a rivolgersi al privato pagando cifre che molti non possono permettersi. In questo modo la sanità pubblica diventa un privilegio solo sulla carta, mentre nella realtà crea una discriminazione tra chi ha possibilità economiche e chi no.
Medici e operatori sanitari spesso fanno il possibile in condizioni difficili, ma il sistema nel suo complesso appare sempre più inefficiente e distante dai bisogni reali delle persone. La salute non può aspettare mesi o anni, perché il tempo, in medicina, fa spesso la differenza.
Spero che questa mia segnalazione possa dare voce a tanti cittadini che vivono la stessa frustrazione e che le istituzioni competenti si assumano finalmente la responsabilità.»
Un cittadino stanco di aspettare











