Lettere 2.0: “Ex tirocinanti Mibact lasciati soli e senza prospettive”

Riceviamo questa lettera da una ex tirocinante Mibact

 

 

 

“Vorrei far conoscere la situazione che molti tirocinanti stanno vivendo in questo periodo.

Sono laureata in “Economia Applicata” e sono una ex tirocinante MiBACT.

Per definizione le politiche attive hanno l’obiettivo di favorire l’inserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro, tuttavia, nella vita reale non sempre si ottiene il risultato sperato.

A tal proposito, vorrei parlare dell’esperienza vissuta da noi tirocinanti MiBACT area 3.

Il bando, uscito nel 2016 e risultante dall’accordo tra Regione e Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, prevedeva un tirocinio di 12 mesi per 627 soggetti disoccupati e percettori di ammortizzatori sociali in deroga, presso le sedi periferiche del MiBACT.

Per quanto riguarda i requisiti era presente una suddivisione per area:

area 1: includeva i soggetti con diploma di istruzione secondaria di primo grado (scuola media);

area 2: i soggetti con diploma di istruzione secondaria di secondo grado (diploma);

area 3: prevedeva come titolo di studio la laurea corrispondente ad una di quelle indicate dal bando.

Nonostante si trattasse di un unico bando, già dall’inizio, siamo stati considerati come due distinti raggruppamenti.

Area 1 e 2 hanno fatto per primi il tirocinio. Noi di area 3 siamo stati convocati al termine del tirocinio delle altre aree, precisamente dall’01/04/2019 al 30/06/2020 (con sospensione dovuta al Covid-19 dal 10/03/2020 al 02/06/2020).

Si è trattato di un’importante esperienza di crescita formativa e professionale.

Ognuno di noi ha potuto accrescere le competenze del proprio ambito di studio, nel mio caso la formazione è avvenuta nel settore amministrativo.

Ci siamo appassionati al nostro lavoro, tanto che questi 12 mesi sono passati troppo in fretta.

L’amministrazione regionale ha previsto la prosecuzione del percorso formativo per le aree 1 e 2, per altri 12 mesi, introducendo un ulteriore “perfezionamento on the job”.

Per i tirocinanti di area 3, invece, non si è prospettata nessuna continuazione.

Siamo stati lasciati soli e senza prospettive in una situazione già difficile a causa delle conseguenze economiche dovute alla pandemia.”

 

Assunta Moretti