Rende – Alla Pizzeria “De Giuseppe” due Spicchi su tre nella guida Gambero Rosso, una delle più importanti in Italia

Grande soddisfazione per la Pizzeria del nostro territorio, che punta tutto sulla sua “calabresitĆ ”


Si ĆØ aggiudicato il riconoscimento di due spicchi su tre nella prestigiosa guida Gambero Rosso, la Pizzeria “De Giuseppe”, situata a Rende in Via Bari 24.

Dopo oltre dieci anni di sperimentazione tra panificazione, cucina e street food, il titolare, Pasqualino De Giuseppe, presenta il nuovo corso della sua insegna: De Giuseppe Pizzeria, rinnovata a luglio 2025 con un restyling della cucina e una proposta fortemente identitaria.

Al centro del progetto c’è la Pizza tonda alla Cosentina, stile storico del territorio reinterpretato con rigore tecnico e un approccio contemporaneo alle farine, alle fermentazioni e alla scelta degli ingredienti.

La ā€œpizza cosentinaā€ – non ancora codificata ufficialmente – nasce come evoluzione della pizza napoletana cotta nei forni da panificazione, caratterizzati da cupole alte che garantivano una cottura più dolce. Il risultato ĆØ una pizza sottile, croccante, ampia nel diametro, in equilibrio tra la napoletana, la romana e la pugliese.

Pensata non solo come portata principale, viene spesso condivisa come antipasto o aperitivo, secondo una consuetudine molto diffusa nel cosentino.
ā€œIl mio obiettivo ĆØ preservare e valorizzare questo stileā€, racconta Pasqualino. ā€œAmo la cucina perchĆ© amo mangiare. Tutto ciò che propongo nasce dai miei gusti e dalla nostra tradizione. La pizza cosentina ĆØ un prodotto leggero, versatile, identitario: merita di essere conosciutoā€.

Il locale, con circa 40 coperti, si sviluppa in un ambiente moderno dai toni caldi – verde scuro, nero e marrone – con tavoli in ferro e legno, sedute imbottite, panche in velluto e pelle. All’esterno, un giardino di 400 mq ospita fino a 80 posti durante la bella stagione.

Parallelamente, il locale sta introducendo una serie di migliorie volte a consolidare ulteriormente l’identitĆ  e la qualitĆ  del progetto. Per il 2026 ĆØ prevista la realizzazione di una cantina di 40 mq con chef table da 6 posti, dedicata a esperienze gastronomiche riservate.

ƈ inoltre in fase di avvio una collaborazione con un bartender locale per lo sviluppo di cocktail a base di prodotti calabresi, tra cui un signature drink al fagiolo calabrese. Tutte queste iniziative rafforzano la visione di De Giuseppe Pizzeria: un luogo che racconta l’identitĆ  calabrese anche attraverso
beverage, filiere e materie prime.

Il menu nasce con l’ambizione di raccontare la Calabria. La protagonista ĆØ la Pizza Cosentina: tonda, sottile e ampia, croccante al morso ma leggera nella struttura, pensata per la condivisione.

La versione di Pasqualino utilizza farine tipo 0 o 1, idratazione al 70%, panetti da 180 g e una lievitazione naturale di 24–48 ore. La cottura nel forno elettrico garantisce una base croccante e omogenea, con cornicioni bassi e una struttura equilibrata. I topping esprimono un legame profondo con il territorio: pomodoro Migliarese, fior di latte Bio della Sila, verdure e conserve locali, salumi di suino nero calabrese.

Accanto allo stile cosentino convivono anche proposte contemporanee come padellino, pizza in pala e doppia cottura. Emblematica ĆØ la pizza al caffĆØ e ā€˜aranzu’, ispirata a un ricordo familiare, che unisce impasto al caffĆØ, ’nduja di Spilinga, cipolla di Tropea caramellata al miele di fichi e profumo di anice nero della Sila.

La scelta delle materie prime segue una filiera corta rigorosamente calabrese, con numerosi PresƬdi Slow Food, selezionati insieme alla compagna e braccio destro in cucina, Ilaria Santelli.

Anche il beverage segue una linea coerente: niente prodotti industriali, solo Calabria. La carta vini conta circa 40 etichette regionali selezionate da un sommelier, con l’obiettivo di rappresentare il territorio in modo autentico.

La birra ĆØ prodotta in esclusiva dal birrificio Lametus di Lamezia Terme, con la prima etichetta ā€œNysaā€, seguita da nuove referenze in arrivo. Completa l’offerta una Carta degli Oli dedicata agli extravergini calabresi, con monovarietali e PresƬdi Slow Food.

Complimenti Pasqualino. E …VIVA la Calabria!

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