Da qualche giorno il cinematografo più antico della Calabria, il Santa Chiara, è off limits

“Dopo l’Auser e lo Sparrow, tutti centri di aggregazione culturale, adesso nel mirino finisce una delle strutture più rare e preziose del territorio di Rende gestito da un cinefilo doc, nipote del fondatore, che ricevette la “benedizione” di Tornatore. «I commissari di Rende mi hanno chiesto la licenza, ma è del 1925 ed è andata perduta».”
Fonte e articolo completo: Cosenza Channel











