Riconoscimento della stampa internazionale al Museo Kawasaki di Castrolibero

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Nel museo storico nazionale Kawasaki VMX sono presenti moto rare ed esclusive di fabbricazione USA, appartenute ad icone internazionale del Motocross degli anni 70-80

 

 

 

“Nel settore del Motocross, sin dalla nascita di questo sport, il Belgio รจ stato in assoluto la nazione che in Europa ha avuto un ruolo di primo piano per aver sfornato i piloti piรน blasonati del mondo e per aver sempre portato avanti la cultura del fuoristrada come forma primaria di pratica dello sport nazionale.

I circuiti piรน belli e storici dโ€™Europa sono nati in Belgio e tuttโ€™oggi caratterizzano per eccellenza il campionato del mondo.

Il sito specialistico MXVINTAGE.BE rappresenta il mondo del motocross in Europa, nellโ€™editoria di questo sport รจ il punto di riferimento massimo per gli appassionati di tutto il mondo.

Il caporedattore Danny Hermans, appresa la notizia dellโ€™esistenza del Museo Storico Kawasaki VMX Italia, (VMX significa motocross vintage) ha contattato nellโ€™immediatezza lโ€™ufficio stampa del museo per redigere un articolo di prestigio sullโ€™iniziativa che, in quanto unico museo specialistico Kawasaki in Italia, rappresenta un fiore allโ€™occhiello per la nazione ed amplifica il prestigio europeo della cultura per questo sport .
In una scala di valori, questo rappresenta il livello piรน alto a cui puรฒ aspirare una struttura museale sportiva che, partendo da una piccola localitร  del territorio calabrese, grazie al lavoro incessante di promozione ed al valore inestimabile della collezione Kawasaki presente nella struttura ha raggiunto una notorietร  internazionale e rappresenta una attrazione turistica per gli appassionati del mondo del motocross vintage.

Nello specifico i tre esemplari unici al mondo della collezione rafforzano il potere attrattivo del Museo, le esposizioni itineranti e la divulgazione capillare sui social network fanno da contorno alla promozione di questo progetto culturale e sportivo che nel mese di Dicembre 2019 compirร  ben quattro anni di continuata attivitร .
Un riconoscimento allโ€™operositร  e genialitร  italiana e, nello specifico, calabrese.

Lโ€™idea di creare un posto magico dalle molteplici sfumature vintage, accogliente ed originale, dove poter raccontare la storia delle verdi Kawasaki da cross con passione e competenza, รจ stata subito apprezzata con entusiasmo.

Tra tante collezioni private disseminate in tutta Italia, mancava una esposizione permanente โ€œmonotematicaโ€ aperta al pubblico in esposizione permanente di moto da cross, la scelta รจ ricaduta sul marchio Kawasaki per il suo elevato valore storico nel mondo.

La scelta di aver optato per il mercato americano, รจ motivata dal fatto che negli anni 70/80 gli USA rappresentavano il vero territorio di sviluppo dei motocicli nipponici, la concorrenza era spietata ed i piloti di grosso calibro sempre piรน esigenti in fatto di prestazioni e di sviluppo tecnico, erano i veri tester delle case costruttrici,
avendo a disposizione giร  allora impianti sportivi particolarmente allโ€™avanguardia.

Tutti i suggerimenti e le costanti esigenze di migliorie meccaniche venivano trasmessi ai tecnici Kawasaki giapponesi, tanti esemplari factory della serie SR venivano costruiti direttamente in USA.

Il passaggio dal sistema di sospensioni tradizionale twin shocks al sistema UNI-TRAK, lโ€™introduzione dei primi freni a disco, le sperimentazioni sui motori con raffreddamento ad acqua e lโ€™introduzione dei sistemi di aspirazione lamellare, sono alcuni esempi frutto delle sperimentazioni in gara attuate dai piloti americani a stretto contatto con gli ingegneri nipponici alcuni anni prima del trasferimento sui modelli di serie e solo a raggiunta affidabilitร  meccanica.

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Il Museo Storico Kawasaki VMX puรฒ contare sul supporto di Kawasaki USA e di una rete di concessionari e collaboratori in varie zone del paese che, di volta in volta, segnalano la possibilitร  di poter acquisire modelli rari ed esclusivi corredati di certificazione di origine, attestante i vari passaggi di appartenenza nel tempo a collezionisti e team privati.

Un grande supporto tecnico viene fornito anche da AHRMA (American Historic Motorcycle Association), per lโ€™individuazione di esemplari esclusivi e per attribuire ad essi una stima indicativa di valore storico.

In tutto il mondo si sta lentamente estendendo lโ€™eco della nostra iniziativa, tante comunicazioni di plauso e di consensi tecnici ci pervengono quotidianamente, anche la rete di fornitori esteri di parti di ricambio originali necessarie per i fedeli restauri effettuati nel nostro laboratorio, รจ in continua evoluzione accrescendo cosรฌ contestualmente la nostra credibilitร  oltre i confini nazionali.

Tre esemplari unici al mondo, appartenuti a campioni internazionali, fanno parte della collezione uno dei quali, la KX 250 SR 1983 appartenuta a Billy Liles negli esordi del Team Green Kawasaki.

Questo esemplare particolarmente bello, nella sua spartana configurazione racing, adotta un motore molto compatto e molto potente, scarico surdimensionato, sospensioni di grande escursione, inedita pompa freno sullโ€™anteriore, nichelature oro su radiatori e varie parti della ciclistica.

La moto รจ appartenuta ad un collezionista tedesco prima di essere stata ceduta ad un museo in Olanda.

Fa bella mostra nel Museo un altro esemplare raro appartenuto al pilota americano Brad Lackey, una KX 500cc sperimentale risalente allโ€™anno 1979 dotata di motore con aspirazione lamellare e selettore del cambio speciale (pensato per escludere la possibilitร  di sfollare accidentalmente tra le marce, con una sensazione quasi โ€œsequenzialeโ€ della cambiata al solo sfioramento del piede sulla leva) che meccanicamente evitava la possibilitร  di rotture accidentali in gara al pilota, vista lโ€™estremizzazione del motore da 500cc, al limite della sua cubatura e potenza.

Altro dato entusiasmante รจ la dolcezza del comando frizione, inusuale a quel tempo sulle moto di serie, punto nevralgico soprattutto delle moto italiane ed europee.

Sospensione posteriore prototipo UNI-TRAK e forcella ad aria di grande escursione sullโ€™anteriore, tutta la ciclistica รจ stata pensata per la stazza fisica del famoso pilota americano anche se la posizione di guida appare un poโ€™ rannicchiata.

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Tra le varie peculiaritร  spiccano un carburatore Mikuni da 38 prima serie ed una scatola filtro molto simile a quella che sarร  poi montata di serie sul KX420 del 1980.
Questa moto non ha subito alcuna forma di restauro, essa mantiene ancora intatto il fango residuo e le velature superficiali di ruggine dellโ€™epoca, qualche piccolo danno per il duro utilizzo in gara del pilota ne accentua il fascino e la sua storia, meccanicamente perfetta con un avviamento impeccabile al primo colpo.

Un altro esemplare che ha ricevuto molto apprezzamento dagli estimatori รจ la KX 500 1986, anche questa interamente allestita in USA e realizzata come works replica per il pilota belga Georges Jobรจ.
A dimostrazione della grandezza dei piloti europei nel mondiale degli anni 80, gli americani hanno cercato di carpire particolari dettagli tecnici, non comuni alle moto di serie, con un approccio persino rispettoso nei confronti di piloti di quel calibro (Jobรฉ era un mito assoluto nel mondo), un poโ€™anche come un tributo alle gesta memorabili che inevitabilmente varcavano i confini dโ€™Europa. Dalla documentazione correlata alla moto, risulta che la moto sia stata usata una sola volta dal pilota belga in USA verso fine carriera.

Tra i vari esemplari della collezione spiccano altre tre moto importanti: la KX 250 1981 del Team USA di David Bailey, la kx 500 1987 ufficiale del Team Cinti, del pilota italiano Eno Carducci che ha corso nel mondiale, la KX 60 come quella del pilota Jorge Lorenzo con cui ha iniziato da bambino la sua attivitร  motoristica.
Tanti altri modelli strettamente di serie sono presenti nel Museo, alcune altre moto sono in fase di lavorazione di restauro, altre sono in arrivo dagli Stati Uniti.

Testimonial dโ€™eccezione di un evento memorabile del Kawasaki Museum รจ stato Alessandro โ€œCiroโ€ De Petri, il campione dei Rally Raid desertici che ha interagito con un vasto pubblico, portando con se il suo bagaglio di esperienze e mille segreti inediti della Dakar, del Faraoni e delle altre competizioni nel deserto che lo hanno visto protagonista.

Il suo passato, che lo ha visto agli esordi cimentarsi nel motocross, รจ esploso nellโ€™entusiasmo di trovarsi inaspettatamente di fronte a moto uniche, oggetti rari di culto in quanto appartenute a piloti icone internazionali, un poโ€™ una inaspettata sorpresa aver avuto lโ€™occasione di vedere da vicino esemplari Kawasaki cosรฌ carichi di storia e di fama internazionale.

Iniziative simili portano al coinvolgimento di un vasto pubblico di appassionati e curiosi, un modo per estendere a tutti il mondo del fuoristrada dโ€™epoca, con le sue storie incredibili di uomini e mezzi.

I grandi schermi a led dislocati nella struttura offrono la possibilitร  di visionare i vecchi filmati storici, supportando i visitatori con una sorta di realtร  โ€œvirtualeโ€ aggiuntiva, i filmati storici danno la possibilitร  ai visitatori di vedere in azione
il pilota originario, a distanza di circa trentโ€™anni, con la moto originale che con stupore possono vedere e toccare di persona, potendo cogliere ulteriormente lโ€™essenza di unโ€™epoca memorabile dove i piloti potevano usufruire di mezzi meccanici sperimentali spesso difficili da gestire e che li rendevano alla prova dei fatti come dei veri supereroi.

La collezione del museo al momento vanta giร  un valore di quotazione di mercato storico inestimabile, il progetto finale prevede lโ€™introduzione di altri 15 esemplari rari ed una nuova e spaziosa sede per offrire ai visitatori un percorso โ€œsuddiviso per annateโ€ che, partendo (per nostra scelta) dal 1974 giunge alla fine degli anni 80.

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Non รจ importante disporre di tutte le cilindrate in base agli anni di produzione, ciรฒ che conta รจ poter mostrare al pubblico lโ€™evoluzione tecnica delle moto negli anni e sottolineare le peculiaritร  ingegneristiche che hanno dato una svolta radicale alla produzione dei mezzi ed al loro utilizzo nelle gare di tutto il mondo.

Il nostro intento รจ quello di rientrare a giusto titolo nel polo museale internazionale per dare il giusto tributo al nostro operato, la preziosa collezione giร  esistente รจ oggetto di consensi in tutto il mondo, anche lo sponsor ufficiale di Kawasaki SBK, โ€œMotocardโ€, ha esplicitamente espresso il proprio entusiasmo per lโ€™iniziativa e lโ€™intenzione di supportare il nostro progetto storico.

Il target dei visitatori รจ estremamente eterogeneo, dai bambini incuriositi e sorpresi, agli adulti che spesso hanno vissuto personalmente l’agonismo degli anni 70/80 e che guardano al passato con nostalgia, il tutto in una atmosfera
particolarmente suggestiva della attuale location del Museo.

Gli esemplari della nostra collezione, da semplici oggetti meccanici, grazie anche all’appartenenza di alcuni esemplari ad icone mondiali dello sport, mutano in vere e proprie opere d’arte, con una storia gloriosa alle spalle, con le innovazioni tecniche dell’epoca frutto del sudore di ingegneri e meccanici.
Il fascino prodotto sui visitatori รจ estremo, i ringraziamenti per aver creato questo luogo magico sono tantissimi, pensiamo di essere sulla giusta strada nell’aver creato una struttura unica in Italia la cui notorietร  si sta estendendo quotidianamente a macchia dโ€™olioโ€ฆ

Il Museo Kawasaki ha da qualche mese iniziato una serie di esposizioni itineranti per poter raggiungere i visitatori anche fuori dalla sede ufficiale, esposizioni importanti e suggestive in grandi quartieri fieristici, che in ogni evento possono contare sulla presenza di oltre 1000 visitatori.

Un grande successo che con lโ€™aiuto di testate giornalistiche ed addetti ai lavori del settore potrร  crescere in modo esponenziale per la gioia degli appassionati del marchio Kawasaki nel mondo.

Il Kawasaki VMX Museum Italy, nella attuale sede, si trova nel sud Italia, in Calabria nella cittร  di Castrolibero (Cosenza).- Italia

Il Museo, nel periodo invernale, si puรฒ visitare nei giorni di Venerdi โ€“ Sabato โ€“ Domenica dalle ore 15,00 alle ore 19,00.”

Ecco alcune immagini

 

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