Il viaggio-studio si interrompe bruscamente per oltre duecento studenti italiani. Panico e trasferimenti d’emergenza negli hotel e in bunker: «Cerchiamo di farci coraggio a vicenda, è l’unica cosa che possiamo fare»

“Mirko Frascino, di Frascineto, è rimasto bloccato nella città emiratina: «Abbiamo vissuto scene surreal. Il 28 pomeriggio i nostri tutor ci hanno comunicato che i voli erano stati cancellati. A quel punto tutti si sono destabilizzati, qualcuno ha pianto, qualcun altro si è isolato. Il momento più drammatico è arrivato con un allarme missile. La gente ha iniziato a urlare, c’erano bambini in braccio alle madri che gridavano. Siamo stati portati in una specie di bunker…». “
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