Cosenza in festa per la Madonna del Pilerio: 450 anni dal miracolo e 50 dal restauro

Foto di @Luigi Tuoto

Oggi la città di Cosenza rinnova la sua fede e devozione alla Madonna del Pilerio. Quest’anno ricorrono infatti i 450 anni dal miracolo della liberazione dalla peste del 1576 e i 50 anni dal restauro dell’icona. Forse non tutti sanno che durante la peste del 1576 il popolo cosentino la eresse a sua Patrona. In questo tempo di guerre e terremoti ne raccontiamo la storia e ci affidiamo a lei 🙏♥️

Foto di @Luigi Tuoto

Uno dei tanti appellativi con cui viene chiamata la mamma di Gesù da parte della Chiesa Cattolica è Madonna del Pilerio, protettrice della Città di Cosenza e dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.

La sua icona, risalente al XII secolo, è custodita nel Duomo di Cosenza, elevato a Santuario della Madonna del Pilerio dall’arcivescovo Dino Trabalzini. Tante sono le etimologie da cui potrebbe derivare il nome. Secondo l’etimologia greca, “Madonna del Pilerio” starebbe per “Madonna del Velo di Lana Rossa”, mentre secondo l’etimologia latina starebbe per “Madonna del Pilastro”, come Nostra Signora del Pilar.

Protettrice nelle pestilenze

Secondo la tradizione il culto risale al 1576, anno in cui la città di Cosenza venne colpita dalla peste, facendo innumerevoli vittime. Sempre secondo la leggenda si narra che un uomo, mentre pregava all’interno del Duomo la Sacra Effige, si accorse che si era formata sul volto della Madonna una piaga. Allertato il Vicario, la voce si sparse subito nella popolazione. Questo evento fu interpretato come volontà della Vergine di accollarsi la malattia per liberare la popolazione. Nei mesi successivi la peste dapprima regredì per poi scomparire definitivamente. Durante il tempo tanti furono i pellegrini che andarono ad onorarla.

Il terremoto del 1973

Nel 1973 Cosenza fu colpita da un violento terremoto, e subito si notò sul volto della Madonna un altro segno, che scomparve una volta passato il pericolo. Nel 1984 la Madonna del Pilerio nel Duomo di Cosenza accolse un importante pellegrino, Giovanni Paolo II, il cui pontificato fu contraddistinto dalla devozione filiale alla Madre di Dio. Nel 1988 venne proclamata Patrona Principale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, confermandone il titolo di “Patrona della Città di Cosenza” da Mons. Dino Trabalzini.

Salvatore Baronelli

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