Prosegue con grande partecipazione il progetto educativo “Energia in Classe – Piccoli Eroi del Futuro”, promosso da Cava Energia S.r.l., con il patrocinio morale del Comune di Cosenza e in collaborazione con l’associazione no profit LifeVillage.

L’iniziativa coinvolge le scuole primarie del territorio, in particolare gli istituti IC Gullo e IC De Matera, in un percorso dedicato alla sostenibilità, al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente, in linea con i principi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Dopo i momenti di sensibilizzazione svolti in classe, il progetto sta vivendo la sua fase più entusiasmante con la raccolta delle pile esauste, che sta trasformando le scuole in veri e propri centri di partecipazione attiva.
I bambini, con un entusiasmo travolgente, stanno coinvolgendo genitori, nonni, amici e parenti, dando vita a una vera e propria catena virtuosa di sensibilizzazione ambientale. Un’energia contagiosa che sta andando ben oltre le aule scolastiche, portando il messaggio direttamente nelle famiglie e nella comunità.
La sfida è semplice ma significativa: raccogliere il maggior numero di chili di pile esauste per la propria classe. In palio una pizzata di classe, diventata un obiettivo atteso e fortemente sentito dagli alunni.
L’interrogativo che accompagna questa fase del progetto è ormai diventato il cuore dell’iniziativa: quale sarà la classe che avrà raccolto più pile?
Il contest creativo “Piccoli Eroi del Futuro” prosegue parallelamente, con gli studenti impegnati nella realizzazione di elaborati originali e ricchi di fantasia.
Il progetto si concluderà a fine maggio con la proclamazione dei vincitori e le premiazioni ufficiali.
“L’obiettivo del progetto è far comprendere ai bambini che anche i piccoli gesti possono migliorare concretamente l’ambiente in cui viviamo” – sottolinea Adriano Adinolfi, External Relations Manager di Cava Energia – “ma ciò che sta emergendo con forza è la capacità dei più piccoli di coinvolgere e sensibilizzare intere famiglie, trasformando un’attività educativa in un’esperienza collettiva di grande valore”.
Un segnale chiaro e positivo arriva proprio da loro: se questa è la partecipazione delle nuove generazioni, allora il futuro dell’ambiente è nelle mani giuste.













