Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni della città di Cosenza esprime grande soddisfazione per la straordinaria partecipazione registrata ieri durante la manifestazione popolare in difesa dell’ospedale di Cosenza.

“È stata una giornata meravigliosa per la nostra città, una giornata di festa, di democrazia e di autentica partecipazione popolare, durante la quale tantissimi cittadini hanno detto con forza e determinazione no allo spostamento dell’ospedale di Cosenza ad Arcavacata. Dal palco e tra la gente è emerso un messaggio chiaro, forte e unanime: l’ospedale della città di Cosenza non si tocca.
Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni ribadisce inoltre di essere favorevole alla realizzazione di un polo clinico universitario nell’area dell’Università della Calabria a Rende, ritenendo importante il rafforzamento della sanità universitaria e della ricerca. Tuttavia, questo progetto non può e non deve significare lo smantellamento o lo spostamento dell’ospedale hub dalla città di Cosenza.
Quella di ieri è stata una mobilitazione nata dal basso, costruita grazie all’impegno dei comitati di quartiere, delle associazioni cittadine e con il supporto dell’Amministrazione comunale di Cosenza. Non vi è stata alcuna organizzazione da parte dei partiti politici. Alcuni esponenti e settori politici erano presenti in maniera del tutto defilata, ma la manifestazione ha mantenuto dall’inizio alla fine un carattere esclusivamente civico e popolare.
Prendiamo atto delle presenze registrate durante la manifestazione, ma allo stesso tempo non possiamo non sottolineare le tante assenze. Sono mancati personaggi che nella città di Cosenza hanno costruito negli anni la propria fortuna professionale, politica e amministrativa. Assenze che i cittadini hanno notato e delle quali, al momento opportuno, sapranno certamente tenere conto. Lo stesso vale per l’assenza delle organizzazioni sindacali.
Ad aprire la manifestazione, in rappresentanza del Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni, è stata Marianna Dodaro, che ha ribadito con forza la posizione dei comitati contro quella che è stata definita una grande e vergognosa operazione ai danni della città di Cosenza. Dodaro ha evidenziato come sarebbe inconcepibile trasformare Cosenza nell’unica città capoluogo di provincia d’Italia priva di un ospedale hub nel proprio territorio.
Successivamente si sono alternati sul palco Mario Bozzo per l’associazione No Scippo, il giovane Davide Bruno per l’associazione 31 Ottobre Dissento ed ex assessore della giunta Occhiuto, l’avvocato Fabrizio Falbo per l’associazione Città Futura, Sergio Nucci in rappresentanza di Buongiorno Cosenza, della Consulta dei Commercianti e dell’associazione per la sicurezza delle autolinee. Ha concluso la manifestazione civica e popolare il sindaco della città di Cosenza, Franz Caruso.
Tutti gli interventi hanno ribadito con chiarezza un principio fondamentale: l’ospedale deve restare nella città capoluogo di provincia.
Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni annuncia inoltre che nei prossimi giorni saranno messe in campo nuove iniziative per difendere l’ospedale della città di Cosenza e per continuare a dare voce ai problemi reali dei cittadini.
La difesa dell’ospedale sarà solo una delle battaglie che il Coordinamento dei comitati porterà avanti insieme alle tante emergenze che attanagliano il territorio: dal decoro urbano alla sicurezza delle autolinee, dalle difficoltà del centro storico alla crisi economica che colpisce commercianti e famiglie, fino alla tutela della qualità della vita nei quartieri e nelle frazioni della città.
I comitati di quartiere continueranno ad essere presenti su ogni tema che riguarda la qualità della vita dei cittadini cosentini e delle comunità delle frazioni, mantenendo viva una mobilitazione civica nata dal basso e al servizio esclusivo della città.”










