Un pubblico numeroso e partecipe ha accolto nella Cattedrale di Cosenza l’inaugurazione della mostra personale dell’artista Roberto Mendicino, ottavo protagonista della rassegna artistica “Segni di Cura”, promossa per celebrare il 450° anniversario del miracolo della Madonna del Pilerio

L’iniziativa, che sta riscuotendo un crescente successo di pubblico e di critica, trasforma il Duomo in uno spazio di dialogo tra arte, spiritualità e comunità, offrendo ai visitatori un percorso di riflessione interiore attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
La serata inaugurale ha registrato una significativa partecipazione, confermando l’interesse della città verso un progetto culturale che, dal marzo scorso, ha già coinvolto numerosi artisti del territorio. A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato Don Luca, rettore della Cattedrale, che ha evidenziato come l’arte possa diventare strumento di speranza, luce e crescita spirituale.
La rassegna è organizzata dall’associazione Think Tank Trust, presieduta da Sergio Stumpo, in collaborazione con le associazioni Agorà, guidata da Evelina Cascardo, e AlterEgo, presieduta da Francesca Lo Celso. La direzione artistica e la curatela del progetto sono affidate alla Dott.ssa Mariateresa Buccieri.
Nel corso dell’inaugurazione, la curatrice ha proposto una lettura critica delle opere di Mendicino, mettendone in evidenza la forte dimensione spirituale e il valore simbolico. Le opere, collocate all’ingresso della Cattedrale, instaurano un dialogo suggestivo con lo spazio sacro, invitando il visitatore a un’esperienza di contemplazione e meditazione.
L’artista ha inoltre incontrato il pubblico, raccontando il proprio percorso creativo e condividendo le motivazioni che hanno ispirato le opere esposte.
Visto il grande riscontro ottenuto dalla manifestazione, gli organizzatori hanno annunciato che, a partire dal mese di agosto, il calendario espositivo si arricchirà con mostre bipersonali, ampliando ulteriormente le opportunità di valorizzazione per gli artisti coinvolti.
“Segni di Cura” proseguirà fino al 2027, confermandosi come uno dei più significativi progetti culturali e spirituali del territorio, capace di unire arte, fede e partecipazione collettiva in un unico percorso di crescita e condivisione.











