Riceviamo le parole di una nostra lettrice:

“Gentile Redazione,
in un periodo in cui si parla troppo spesso delle forze dell’ordine solo quando qualcosa non va, sento il bisogno di condividere una storia che merita di essere raccontata.
Nella giornata di sabato, a Casali del Manco, una signora è stata vittima della nota truffa del “finto carabiniere”, un raggiro che continua a colpire persone fragili e indifese.
Ciò che è accaduto dopo, però, dimostra quanto siano preziosi il senso del dovere, il coraggio e la professionalità di chi indossa una divisa.
Un poliziotto della Questura di Cosenza, residente nello stesso Comune e libero dal servizio, appena compresa la gravità della situazione, non ha esitato un solo istante a intervenire.
Con lucidità, prontezza e grande determinazione è riuscito a individuare la presunta responsabile, a recuperare l’intera refurtiva e a trattenerla fino all’arrivo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza.
Ha agito senza alcun obbligo di servizio, mettendo ancora una volta al primo posto la tutela dei cittadini e dimostrando che il senso dello Stato non termina con la fine del turno di lavoro.
Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento alla Questura della Polizia di Stato di Cosenza e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza per il lavoro che svolgono quotidianamente con dedizione e professionalità.
Un ringraziamento particolare va a quel poliziotto, che con il suo intervento ha evitato che una famiglia perdesse beni di grande valore economico e affettivo. Persone come lui rappresentano il volto migliore delle istituzioni e meritano di essere conosciute e apprezzate.
Concludo con un appello a tutti i cittadini: queste truffe sono purtroppo ancora molto diffuse. Parlatene con genitori, nonni e vicini anziani. I truffatori si spacciano spesso per appartenenti alle forze dell’ordine, contattano le vittime al telefono con false richieste di denaro o risarcimenti e, approfittando della loro buona fede, riescono a introdursi nelle abitazioni per sottrarre oro, denaro e oggetti di valore.
La prevenzione passa anche dall’informazione. Facciamo tutti la nostra parte.”
N.










