Quaranta pratiche di collaudo che, secondo la Procura di Cosenza, sarebbero state definite sulla base di attestazioni non corrispondenti alle operazioni effettivamente svolte

“È questa l’ipotesi al centro del procedimento penale per il quale cinque persone rischiano il rinvio a giudizio. Gli imputati i cui nomi vengono omessi, risiedono rispettivamente a San Giovanni in Fiore, Lattarico, Trebisacce, Dipignano e Morano Calabro.”
Fonte e articolo completo: CosenzaChannel










