Dal 15 settembre in esclusiva su Amazon il nuovo romanzo dell’autore cosentino Giovanni Bernardo

Dopo il successo dell’Acquario del Pesce torna con una nuova storia: la storia di Damiano Vezzi, un uomo divorato dalla rabbia e dai fantasmi del passato, alla ricerca di una possibilità di riscatto
Per l’autore, scrivere non significa soltanto costruire una trama e dare vita a dei personaggi. Significa anche affrontare emozioni, conflitti e domande che appartengono alla vita reale. Ed è proprio attraverso la storia di un personaggio come Damiano che Bernardo Giovanni sceglie di parlare di una parte dell’animo umano che spesso viene nascosta: quella più fragile, più rabbiosa e più tormentata.
Damiano Vezzi, un uomo in guerra con se stesso.
Porta dentro di sé ferite che non si sono mai realmente chiuse. La rabbia diventa una presenza costante, un sentimento capace di influenzare le sue scelte e i suoi rapporti. È un uomo complesso, pieno di contraddizioni, che porta sulle proprie spalle il peso di ciò che ha vissuto e delle conseguenze delle proprie decisioni. Un evento tragico che colpisce il suo migliore amico Milo però gli farà cambiare il modo di vedere il mondo.
Ed è proprio questa la domanda che attraversa il romanzo: fino a che punto il nostro passato può giustificare ciò che diventiamo?
Il lettore viene accompagnato dentro una storia fatta di emozioni forti, conflitti interiori, rapporti umani e momenti in cui il confine tra vittima e carnefice, diventa molto più sottile di quanto si possa immaginare.
Perché “Non essere cattivo”?
Il titolo non è soltanto il nome del romanzo. È quasi un monito. Perché diventiamo ciò che siamo? Quanto siamo condizionati dalle persone che abbiamo incontrato e dalle cose che abbiamo subito? E soprattutto: possiamo davvero cambiare, quando il passato sembra aver già scritto la nostra storia?
Bernardo Giovanni con questo ultimo romanzo entra nel mondo della narrativa portando una storia costruita attorno all’essere umano e alle sue zone d’ombra.










