Grande fermento nel piccolo borgo del Savuto per quello che è ormai un evento attesissimo in tutto il comprensorio

Sabato 5 e domenica 6 settembre, tra le strade del Centro Storico di Mangone, andrà in scena la VII edizione del Festival Ricoglitive, organizzato dal Comune di Mangone in collaborazione con le associazioni MangnEventi, I Pignatari, Re Marcone e Nuova Compagnia Teatro Mangonese.
Non cambia il format ormai consolidato del Festival, caratterizzato da due giornate di spettacoli non stop che animeranno vie e piazze del centro storico. Quattro le aree tematiche: Arte e Cultura, Artisti di strada, Musica e Cibo della Tradizione.
Si parte sabato 5 settembre alle ore 16.30 con la Festa dell’Accoglienza, una vera e propria cerimonia di benvenuto nella quale saranno accolte tutte le persone che hanno deciso di aderire all’invito a ritornare. Conosceremo le loro storie attraverso momenti che sono sempre molto emozionanti. Quest’anno sono attesi tanti ritorni da ogni parte d’Italia e del mondo, con una forte rappresentanza, già annunciata, della comunità canadese.
Molto ricco il cartellone artistico-culturale, che prevede: Ricoglitive Teatro – domenica 6 settembre, ore 10.00: il teatro popolare e il trekking urbano con “Il dispetto del pastore invisibile”, una commedia scritta e ideata da Giuseppe Grimaldi, in collaborazione con la Nuova Compagnia Teatro Mangonese e l’Associazione Re Marcone; Ricoglitive Cultura – sabato 5 settembre, ore 18.30: Gabriele Ferrari e Antonio De Rose, con la partecipazione straordinaria di Daniel Cundari, saranno i protagonisti di “Inside the Stone”, un viaggio oltre la materia, dove la pietra si fa suono, energia ed esperienza sensoriale; Ricoglitive Cinema e Testimonianze – domenica 6 settembre ore 17.30: Luca Soda ha curato un docufilm dal titolo “Le parole perdute”, dedicato al teatro dialettale di Giuseppe Grimaldi e della Nuova Compagnia Teatro Mangonese; Mostra fotografica – Museo delle Storie di Mangone: una raccolta di fotografie dalla fine dell’Ottocento in poi, sempre aperta durante il Festival.
La domenica pomeriggio sarà interamente dedicata all’arte di strada e ai bambini.
Si parte alle 17.00 con il concerto degli Herald of Doom, che ci regaleranno un’ora di musica legata ai cartoni animati. In contemporanea partiranno due differenti laboratori: “Le magie delle api raccontate ai bambini”, a cura delle aziende Casavurga e Apricus e il laboratorio artistico “Semi di Speranza”, a cura dell’Associazione Acreg. A seguire, spazio all’arte di strada con giocoleria, equilibrismo e contorsionismo, con l’evento clou alle ore 19.00: un funambolo farà ridere, ma anche trattenere il fiato, durante la sua esibizione.
La musica sarà protagonista delle serate di sabato 5 e domenica 6 settembre, con le tre piazze del centro storico occupate da un vero e proprio non stop musicale.Sabato 5: Tribute Band Show, L&B Acoustic Duo, Carmine Mazzotta e Castrum. Si chiude, dalle 23.30 fino a tarda notte, con il DJ Set Mix Anni ’80 e ’90 di Paolo Scebba. Domenica 6: “Piazze in Festa – Special Edition”, con una non stop di concerti in sequenza dalle 20.00 in poi: Polaroid, I Ragazzi del Juke Box feat. Roberta Cleo, Antonello Armieri Band e chiusura straordinaria con Fabio Curto in concerto.
Infine, la riscoperta dei sapori della tradizione, grazie all’incessante lavoro di aziende e associazioni del territorio.Tre i momenti del Festival che vedranno gli stand gastronomici in funzione: sabato sera, domenica a pranzo e domenica sera. L’offerta culinaria prevede un menù molto ricco e variegato, che potrà essere gustato nei 7 stand presenti all’evento: gnucculi e fagioli, gnocchi al sugo, cullurelli, pizza fritta, cuoppo di polpette, tagliere di salumi e formaggi, frittelle di zucca, spezzatino, porchetta, panzerotti, rape e salsiccia, pecora cotta, pasta fritta e frescura, pasta e polpettine, patate e salsiccia, turdilli, il pane di zia Teresina e tante altre sorprese.
Il Festival Ricoglitive è nato nel 2017 dall’idea di invitare tutti gli emigrati a ritornare per godere insieme dei luoghi dell’infanzia, addobbati a festa. Nel tempo ha registrato molte e costanti adesioni e ha assunto anche una significativa dimensione culturale, tanto da diventare un elemento importante e un appuntamento di richiamo del cartellone estivo dell’intera Valle del Savuto.
La data cambia ogni anno perché il Festival nasce e si svolge sempre nel fine settimana che precede l’attesissima festa patronale del Borgo, in onore della Madonna dell’Arco. Un’occasione pensata per dare modo a chi decide di accogliere l’invito di poter abbinare la riscoperta del borgo alla fede, che unisce generazioni intere di mangonesi sparsi per il mondo.









