Appello urgente dell’Osservatorio Regionale delle Povertà alle Istituzioni: Intervento d’emergenza per famiglie in drammatica situazione di marginalità sociale.

”L’Osservatorio Regionale delle Povertà lancia un appello urgente alle istituzioni preposte, poiché riceviamo numerosissime telefonate quotidianamente di richieste di aiuto e di segnalazioni relative a problematiche di emergenza sociale sempre più drammatiche.
L’Osservatorio non può sostituirsi o risolvere queste emergenze senza che le Istituzioni, in particolare i Comuni, gli Enti del Terzo settore e gli stakeholder intervengano direttamente.
In particolare denunciamo un caso specifico che riguarda la situazione di estrema gravità e marginalità sociale vissuta dal nucleo familiare di M.A., con un figlio adulto e la compagna.
La famiglia si trova da tre anni senza un contratto di locazione stabile, a seguito della scadenza del precedente accordo mai più rinnovato. L’uomo, negli ultimi tre anni, è riuscito a racimolare soltanto pochissime settimane di lavoro stagionale, peraltro caratterizzato da forme di totale irregolarità, assenza di tutele assicurative e, in alcuni casi, privo di qualsiasi contratto.
Con la perdita definitiva dell’occupazione è precipitata la situazione. La compagna, di origini straniere, risulta attualmente disoccupata. Privi di un’abitazione e di risorse economiche, i tre hanno vissuto in condizioni disumane all’interno di un magazzino, dormendo su un materasso di fortuna concesso in prestito.
La pressione psicologica ed economica ha spinto i membri della famiglia a manifestare gesti di estrema disperazione a causa dell’abbandono e dell’impotenza percepiti.
Di fronte a questo scenario drammatico, l’Osservatorio Regionale delle Povertà si è fatto carico in prima persona della situazione, intervenendo tempestivamente per arginare l’emergenza abitativa, sociale e lavorativa.
L’obiettivo primario dell’Osservatorio è fare in modo che le Istituzioni intervengano per garantire una sistemazione dignitosa e sicura alla famiglia, sottraendola alla condizione di grave precarietà e pericolo igienico-sanitario, e avviare un percorso di reinserimento lavorativo stabile, volto a restituire autonomia economica e, soprattutto, dignità sociale a persone oneste e dignitose colpite da una crisi così profonda.
Sono numerosi i casi che si presentano quotidianamente cone questo di M.A.
L’Osservatorio ribadisce che situazioni di questa gravità non possono essere affrontate solo con interventi tampone, ma richiedono una rete di protezione istituzionale sociale solida, capace di intercettare i segnali di disagio prima che degenerino in tragedie sfiorate. Si continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del caso, coordinandosi con i servizi territoriali competenti, i comuni e gli stakeholders per assicurare un sostegno duraturo. Del resto, un grido è stato lanciato per avere una famiglia dignitosa e un lavoro onesto.
L’appello urgente è rivolto a tutte le istituzioni preposte: i Comuni, i Sindaci, la Caritas, il Banco alimentare, tutte le realtà del terzo settore e le associazioni. È fondamentale attivarsi in rete e fare squadra per dare risposte concrete e tempestive ai cittadini in difficoltà.
I direttori, il dottor Antonio Belmonte e il dottor Amato Napolillo, hanno preso a cuore questa situazione per affrontare insieme alle istituzioni i successivi passi e avviare a risoluzione queste gravi situazioni sociali. Ma da soli non possono fare nulla oltre a sensibilizzare. Una speranza può nascere solo insieme.
Il Presidente Antonio Belmonte.”
Ufficio Stampa
Osservatorio Regionale delle Povertà










