Sergio Crocco, motore della Terra di Piero che sta dietro al progetto “Affavorì”, ha lanciato poco fa sui social un appello per salvare il ristorante cosentino, un luogo speciale alle porte del centro storico di Cosenza, dove 23 ragazzi sono protagonisti di un percorso di inclusione sociale attraverso il lavoro e la passione per la cucina tradizionale calabrese

La Trattoria Affavorì due giorni fa ha compiuto un anno. I ragazzi sono cresciuti moltissimo e noi siamo felici di vedere ogni giorno aumentare la loro autonomia.
Per tutto l’inverno la trattoria ha fatto numeri eccellenti. In pratica è stata sempre piena a cena e quasi piena a pranzo. Questo fino a maggio.
Con il caldo asfissiante, nonostante abbiamo attivi tre condizionatori, paghiamo carissimo il fatto di non avere tavoli all’esterno. Per maggio prossimo contiamo di cambiare locali. Ma nel frattempo, anche in previsione che il cambiamento climatico ci porterà alte temperature fino a dicembre, vi stiamo chiedendo aiuto.
In umiltà e trasparenza. Non vi chiediamo soldi ma presenza.
Venite a pranzare e cenare da noi ad essere accolti e riveriti dai nostri ragazzi.
Noi non siamo Guarascio e la Scalise. Noi paghiamo tutti i dipendenti e i fornitori fino all’ultimo centesimo. Da 4 mesi la clientela è molto calata e se si continua cosi saremo costretti a chiudere l’esperienza, anche in virtù del fatto che non usufruiamo di sostegno pubblico e che, anzi, le istituzioni ci massacrano di adempimenti.
Abbiamo in mente pacchetti promozionali molto simpatici.
Organizzatevi in comitive, da soli, in associazioni o come volete, ma prenotate (anche eventi come compleanni ecc). Stateci vicini in un momento difficile.
Se la città vorrà darci una mano siamo prontissimi a ripartire. Altrimenti sarà stata un’esperienza stupenda ma circoscritta nel tempo e saremo costretti a chiudere.
Affavorì non è la nostra fonte di reddito.
Per fine ottobre prenderemo una decisione definitiva.
Se volete prenotare il numero è 379 315 4268
Grazie per l’attenzione.










