La vicenda, riportata dall’Ansa e dal Corriere della Sera sulla base di quanto emerso anche dal Financial Times, avrebbe coinvolto circa 680 correntisti

“Un gruppo di hacker sarebbe riuscito a ottenere informazioni sensibili su centinaia di clienti di Revolut, banca fintech britannica, sfruttando una casella di posta elettronica certificata riconducibile, secondo le prime ricostruzioni, a un’istituzione italiana: la prefettura di Reggio Calabria. Tra i dati richiesti e trasmessi figurerebbero documenti d’identità, passaporti, informazioni sui conti bancari, movimenti finanziari e operazioni legate ai Bitcoin.”
Fonte e articolo completo: LaCNews24










