Cosenza, un murale per Momo: il volto di Mohamed Amin per non dimenticare. Domani l’inaugurazione

L’opera è stata realizzata dall’artista Adriana Cundari, in arte “Comandacolore”, su commissione degli amici del 25enne. Domani, 23 settembre, l’inaugurazione alle 19:30

Un volto sorridente, immerso in un cielo stellato, e una frase che racchiude il dolore per una perdita e, allo stesso tempo, il desiderio di mantenere vivo il ricordo. È il murale dedicato a Mohamed Amin Bessioud, per tutti Momo, il 25enne morto a Cosenza nei mesi scorsi durante un intervento delle forze dell’ordine nella sua abitazione.

L’opera è stata realizzata su un muro alle spalle del Tribunale di Cosenza, proprio in un luogo particolarmente significativo rispetto alla vicenda di Momo. A realizzarla è stata Adriana Cundari, in arte “Comandacolore”, street artist originaria di Bari che vive e lavora a Parigi. L’artista, attraverso i suoi lavori, unisce la passione per il disegno naturalistico a messaggi legati anche alla sensibilità ecologica.

Il murale è stato commissionato dagli amici di Momo, che hanno scelto così di trasformare il ricordo del giovane in un’opera visibile alla città.

Accanto al grande ritratto di Momo campeggia una dedica:

“Fratello di sangue per scelta,
guerriero della luce per sempre.
La tua assenza fa rumore,
il tuo ricordo illumina il nostro cammino.”

Parole che richiamano anche lo striscione portato dagli amici e dai familiari durante il corteo organizzato a Cosenza dopo la morte del 25enne, quando centinaia di persone si erano ritrovate per chiedere verità e giustizia.

La vicenda di Momo

Mohamed Amin Bessioud, 25 anni, italiano di origini tunisine, è morto dopo essere precipitato dal balcone della sua abitazione di via dei Mille a Cosenza durante una perquisizione dei carabinieri. La vicenda ha suscitato forte dolore e interrogativi tra familiari, amici e una parte della comunità cosentina.

Domani l’inaugurazione

Il murale sarà inaugurato domani, mercoledì 23 settembre, alle ore 19:30, alla presenza degli amici di Momo e della mamma Nabila, attesa per l’occasione.

Un’opera che nasce quindi dal dolore di una famiglia e degli amici, ma che vuole diventare anche un segno permanente nella città: il volto di Momo rimarrà su quel muro, insieme alle parole dedicate a lui, per continuare a raccontare una storia che a Cosenza ha lasciato una ferita profonda.

“La tua assenza fa rumore, il tuo ricordo illumina il nostro cammino.”

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