Riceviamo lo sfogo di un nostro lettore:

Sono un genitore di una figlia che lavora a Verona, scelta fatta in virtù del collegamento diretto attraverso la Freccia Rossa Sibari-Bolzano.
Questo è l’unico collegamento con il Nord Est dove lavorano tantissimi calabresi e tanti altri che purtroppo si recano in Veneto per cure sanitarie, visto le eccellenze di questa regione. Purtroppo dal 13 dicembre questo importantissimo treno non ci sarà più e verrà sostituito con un altro che collegherà Milano e Torino, peraltro già molto servite.
La modifica rischierebbe di penalizzare i collegamenti diretti tra la Calabria, il Veneto e il Trentino-Alto Adige, aumentando tempi di viaggio e disagi per cittadini, studenti, lavoratori e turisti.
Sibari deve continuare a essere collegata direttamente con il Nord-Est e semmai affiancata da un un altro collegamento per il Nord Ovest. Integrare e non dirottare.
La sua soppressione penalizzerebbe migliaia di cittadini e territori, rendendo più difficili i collegamenti tra la Calabria e il Nord-Est, in particolare Veneto e Trentino-Alto Adige.
Questa soppressione comporterebbe meno collegamenti diretti con il Nord Est; perdita di un collegamento diretto con il Sud; Bolzano perderebbe il collegamento diretto con la Calabria; per i cittadini, studenti e lavoratori: più cambi, più tempi di viaggio e maggiori difficoltà negli spostamenti; minore accessibilità dei territori per il turismo e l’economia.
A tal proposito è nata una petizione online per chiedere a Trenitalia e alle istituzioni competenti di non sopprimere il Frecciarossa Sibari–Bolzano e di valutare ogni possibile soluzione per garantirne la continuità.
Chiunque voglia aderire può farlo attraverso la petizione disponibile al seguente link: www.change.org










