“Gli amici stanno su TikTok, lui preferisce andare a funghi con il nonno” – La storia del 15enne e la sua passione “fuori dal comune”

C’è chi trascorre il sabato sera sui social, chi non vede l’ora di uscire con gli amici e chi, invece, mette la sveglia presto per andare nel bosco con il proprio nonno.

È la storia di Giovanni Marchese, 15 anni, di Castrolibero, che da quando aveva appena 5-6 anni coltiva una passione certamente particolare per la sua età: la ricerca dei funghi.

Una passione nata e cresciuta soprattutto grazie al nonno, con il quale Giovanni ha trascorso e continua a trascorrere tantissimo tempo. Oggi frequenta il terzo anno dell’Istituto Monaco di Cosenza, indirizzo elettronica, ma quando arriva il momento di andare per boschi non ci sono smartphone o TikTok che tengano.

Zaino in spalla, scarpe adatte e tanta voglia di camminare: Giovanni ama stare nella natura, cercare funghi, raccogliere asparagi e, quando è il periodo giusto, dedicarsi anche alla coltivazione del terreno. Un legame con la terra che il nonno gli ha trasmesso fin da piccolo e che, con il passare degli anni, è diventato una vera e propria passione.

E c’è un dettaglio che rende ancora più curiosa la sua storia: il sabato sera Giovanni spesso preferisce andare a letto presto, perché la mattina successiva bisogna alzarsi all’alba per andare a funghi. Una scelta che, racconta sorridendo la mamma, porta anche le sorelle a prenderlo bonariamente in giro.

La mamma ha voluto raccontare questa storia a Cosenza 2.0, ricordando anche che già nel 2021 aveva inviato alla nostra redazione una fotografia di Giovanni, allora molto più piccolo, con il suo raccolto. Oggi, a distanza di cinque anni, quella passione non solo è rimasta, ma è cresciuta insieme a lui.

“Mentre molti ragazzi pensano a cose che durano un secondo, lui sta imparando cose che durano una vita”

È proprio la mamma a descrivere, con grande orgoglio, il rapporto tra suo figlio, il nonno e la natura:

“1,550 kg di felicità.

Lo trovi all’alba, in un bosco, con lo zaino in spalla in compagnia del suo nonno.

La sua passione più grande è raccogliere i funghi. Una passione antica, lenta, fatta di silenzio. Bisogna saper guardare a terra, come facevano i nostri nonni. Bisogna avere pazienza. Bisogna rispettare la natura, non strapparla.

Ama la natura. Ama l’odore del bosco bagnato. Ama ascoltare le storie del nonno, che non sono su TikTok, ma sono storie vere, di terra, di stagioni, di vita.

Mentre molti ragazzi della sua età pensano a cose vuote che durano un secondo, lui sta imparando cose che durano una vita: il rispetto per il tempo, il valore del silenzio, l’amore per le radici.

Non ha bisogno di apparire. Lui ‘è’.

E in un tempo dove tutto è finto e veloce, un ragazzo così è un tesoro raro. È la prova che i valori veri non sono morti: stanno solo aspettando in un bosco, all’alba, mano nella mano con un nonno.

Forse queste parole non valgono perché sono la mamma… ma lui vale tantissimo e chi lo conosce sa”. ❤️

Una passione iniziata quando era bambino

Giovanni oggi è un ragazzo di 15 anni, alto 1,78 metri e con il numero 45 di scarpe, ma quella che potrebbe sembrare una passione insolita è in realtà parte della sua vita da quasi dieci anni.

Il nonno gli ha insegnato a conoscere il bosco, a riconoscere i funghi, a raccogliere gli asparagi e a rispettare la natura. E soprattutto gli ha trasmesso qualcosa che va ben oltre la semplice ricerca di un fungo: la pazienza, la conoscenza del territorio e il valore del tempo trascorso insieme.

Una passione che, a quanto racconta la mamma, è conosciuta da tutti coloro che hanno la fortuna di conoscere Giovanni. “È un buono”, racconta, sottolineando come siano tante le persone che hanno per lui parole positive.

E così, mentre il mondo dei ragazzi corre veloce tra social, video brevi e mode del momento, Giovanni continua a scegliere qualcosa di molto più semplice: un bosco, un’alba, uno zaino e il suo nonno.

Cinque anni dopo quella prima fotografia pubblicata da Cosenza 2.0, la scena è praticamente la stessa. È cambiato Giovanni, che oggi è cresciuto, ma non è cambiata la sua passione.

E forse, alla fine, quei 1,550 kg di funghi raccolti insieme non sono soltanto un bottino: sono il simbolo di una passione condivisa tra un nonno e un nipote e di un legame che, anno dopo anno, continua a mettere la natura e gli affetti al posto giusto.

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