Circa 200 partecipanti all’incontro promosso da Electronic’s Time con il patrocinio dell’Università della Calabria. Al centro del dibattito l’intelligenza artificiale e la collaborazione tra pubblico e privato per città più sicure e connesse

Come possono le nuove tecnologie contribuire a rendere le nostre città più sicure, moderne e vicine alle esigenze dei cittadini? È questo il tema al centro del convegno “L’Intelligenza Artificiale al servizio della sicurezza urbana e delle sue infrastrutture critiche”, svoltosi il 21 ottobre presso l’Aula Magna Beniamino Andreatta dell’Università della Calabria, ad Arcavacata di Rende.
L’iniziativa, promossa da Electronic’s Time, azienda specializzata nella distribuzione e nell’integrazione di sistemi tecnologici per la sicurezza, ha riunito circa 200 partecipanti tra rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine, mondo accademico, professionisti e imprese del settore.
L’evento, realizzato con il patrocinio dell’Università della Calabria e il coinvolgimento degli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti, dei Periti Industriali e del Collegio dei Geometri della provincia di Cosenza, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica per la tutela del territorio e della collettività.
Ad aprire i lavori, gli interventi istituzionali, tra cui quelli del sindaco di Rende Sandro Principe e dei rappresentanti della Questura di Cosenza. Il contributo del professor Francesco Scarcello, direttore del DIMES, Dipartimento di Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Università, ha inoltre offerto una riflessione sulle prospettive dell’intelligenza artificiale e sulle sue possibili applicazioni nella società.
Al centro del dibattito è emersa soprattutto la necessità di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, partendo dalle esigenze concrete delle amministrazioni e di chi opera quotidianamente per la sicurezza dei cittadini.
Nel corso dell’incontro sono state presentate alcune delle tecnologie oggi disponibili: telecamere intelligenti capaci di individuare situazioni anomale, sistemi di comunicazione per gestire emergenze e fornire informazioni ai cittadini, software avanzati per l’analisi delle immagini, la ricostruzione degli eventi e il monitoraggio del traffico urbano.
Strumenti che, se opportunamente progettati e integrati, possono aiutare le istituzioni a intervenire con maggiore tempestività, migliorare la gestione degli spazi pubblici e offrire servizi sempre più efficienti alla comunità.
Il valore dell’iniziativa, tuttavia, va oltre la presentazione delle singole tecnologie. L’obiettivo di Electronic’s Time è creare occasioni di dialogo tra tutti i soggetti coinvolti nella progettazione e nella gestione delle città: amministratori pubblici, università, forze dell’ordine, progettisti e aziende. Mettere a confronto esigenze, competenze ed esperienze diverse diventa così il primo passo per individuare soluzioni realmente utili al territorio.
«La tecnologia da sola non basta a costruire città più sicure. È necessario partire dalle esigenze di chi amministra il territorio e di chi lavora ogni giorno al servizio della comunità, mettendo a disposizione competenze, esperienza e soluzioni capaci di dialogare tra loro. Il nostro obiettivo è favorire questo confronto, creando un collegamento concreto tra istituzioni, professionisti e mondo dell’innovazione», è la dichiarazione proposta per Antonio Carrieri, amministratore di Electronic’s Time.
Con oltre trent’anni di esperienza nel settore, Electronic’s Time prosegue così il proprio impegno nella diffusione della cultura tecnologica e nella promozione di soluzioni integrate per la sicurezza urbana e le infrastrutture strategiche.
L’appuntamento di Rende si inserisce in un percorso di incontri già sviluppato in diverse città del Mezzogiorno, con un obiettivo comune: trasformare il confronto tra istituzioni, professionisti e imprese in opportunità concrete per costruire città più sicure, connesse e attente alle persone.









