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Calabria zona rossa da venerdì. Ecco cosa si può fare e cosa no. (Autocertificazione scaricabile)

Con criticità alta, sulla base dell’ultimo monitoraggio, sono state dichiarate “zona rossa” Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Ecco cosa si può fare (e non fare)

 

 

– È vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7.

– Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

– Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni

– Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale

– Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.

 

L’autocertificazione è collegata ai divieti. Nelle zone rosse quando si esce di casa servirà il modello, così come tra Regioni e Comuni.

Come durante il primo lockdown, sarà consentito muoversi solo per ragioni di lavoro, necessità, salute e urgenza. Ma, a differenza di prima, ci si potrà muovere per accompagnare o riprendere i bambini che frequentano le scuole in presenza o per andare negli esercizi commerciali aperti, come ad esempio i parrucchieri che prima erano chiusi. Anche se il dpcm non lo specifica, l’interpretazione accreditata è che l’autocertificazione va sempre esibita ad ogni controllo

Attività sportive in zona rossa:

E’ un punto ancora da chiarire e lo farà nei prossimi giorni la circolare del capo di gabinetto del Viminale Bruno Frattasi. Il dpcm specifica che, nelle regioni rosse, l’attività motoria (dunque la passeggiata per intenderci) è consentita (con mascherina) in prossimità della propria abitazione mentre non specifica nulla sull’attività sportiva limitandosi a dire che è consentita all’aperto e in forma individuale. Visto che, a differenza del primo lockdown,i parchi e le ville sono aperte, l’interpretazione sembra essere quella secondo la quale è consentito andare a correre o a fare una passeggiata veloce o esercizi di ginnastica individuale in un parco anche se non in prossimità di casa. Ma di certo la norma non può essere discriminante tra attività motoria e sportiva o per chi, ad esempio, vuol portare fuori il cane al parco. Quindi, con tutta probabilità, la circolare darà l’interpretazione estensiva della norma. Fermo restando che governatori e sindaci, se lo ritengono, possono sempre emanare regole più restrittive.

Chi abita nelle regioni rosse o arancioni non potrà spostarsi nelle seconde case.

Nelle zone rosse, che al momento coincidono con i territori delle Regioni Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta, l’incontro con i congiunti non rientra fra i motivi per cui si può uscire di casa.

 

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